Il Tirreno

Il procuratore smentisce il sindaco

Il procuratore smentisce il sindaco

L'attacco in una lettera pubblica: non ci ha chiesto di aprire le indagini

3 MINUTI DI LETTURA





 AULLA. Un attacco frontale. Da parte del procuratore capo di Massa Carrara, Aldo Giubilaro, al sindaco di Aulla, Roberto Simoncini.  Non può che essere letto così il comunicato che Giubilaro ha inviato ai giornali. Sedici di righe di testo, con cui chiede la smentita di dichiarazioni che, testuale, «sembra aver fatto il sindaco di Aulla». Ribadendo altresì che alla Procura non è arrivata alcuna richiesta ufficiale di aprture indagini sull'alluvione.  Sulla vicenda si apre una polemica dura, proprio nel giorno dei funerali delle due vittime dell'alluvione, Claudio Pozzi e Enrica Pavoletti.  Il sindaco Simoncini replica a distanza e fa un appello: «Su questa tragedia bisogna spegnere le luci delle ribalta, che qualcuno invece ama tanto. Siamo in mezzo al fango, lottiamo per tornare alla normalità, non abbiamo avuto tempo per inoltrare una richiesta ufficiale alla Procura. Non ho mai detto di averla fatta, ma solo che anche noi, come parte lesa, chiediamo che venga fatta luce sulla vicenda, lo dobbiamo alle due vittime».   Il comunicato del procuratore capo Aldo Giubilaro. Ecco il testo integrale della nota di Aldo Giubilaro.  «Con riferimento alle notizie di stampa secondo le quali il sindaco del comune di Aulla avrebbe dichiarato in relazione all'inondazione verificatasi nei giorni scorsi in Lunigiana di avere già fatto richiesta alla Procura della Repubblica perchè si faccia piena luce su questo evento eccezionale si rende noto che, in merito a quanto accaduto, a quest'ufficio di Procura non è pervenuta richiesta alcuna da parte del suddetto sindaco e/o di chicchessia e che al loro verificarsi le indagini hanno avuto immediato inizio - allo stato per il reato di omicidio colposo ed a carico di ignoti - sulla base della sola comuncazione di notizia di reato delle forze dell'ordine. Si invitano di conseguenza gli organi di informazione destinatari del presente comunicato a dare alla presente smentita (ex art. 8 L. n. 47/1948) il medesimo rilievo delle dichiarazioni che sembra aver fatto il sindaco di Aulla; dichiarazioni, si ribadisce, destituite di ogni benchè minimo fondamento».  Interpellato sul senso di questo documento il procuratore capo ha risposto così: «È giusto per fare chiarezza. Nessuno ha sporto ufficialmente denuncia alla Procura». E, intanto, ieri, ha partecipato a tutti e due i funerali delle vittime, quelli ai quali, su espressa volontà dei familiari, erano esclusi politici e istituzioni. «L'ho fatto - ha spiegato Giubilaro - per testimoniare che mi schiero dalla parte dei deboli e in difesa di chi presumibilmente subisce per colpa di altri». «Sapevo che i familiari non ce l'avevano con me - ha concluso Giubilaro - e che non c'era astio nei miei confronti, ho ritenuto opportuno farmi vedere da queste persone. Così intendo la mia funzione di magistrato». Intanto questa mattina la Procura ha nominato il collegio di esperti che inizierà a lavorare sulle cause dell'alluvione. Si tratta di un geologo, un ingegnere idraulico e un urbanista.   Il sindaco Simoncini: ho chiesto solo che venga fatta giustizia. No, il sindaco di Aulla, proprio non si aspettava la nota del procuratore capo. E comincia con lo spiegare: «Come Comune non abbiamo chiesto l'apertura delle indagini. Anche noi vogliamo sapere se ci sono cause precise che hanno provocato tutta questa catastrofe, e abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura. Adesso, come amministrazione, dobbiamo far ripartire la normalità». E interpellato, direttamente, sul fatto se si sia chiarito con il procuratore Giubilaro, Simoncini risponde così: «Fino ad oggi non ci ho mai parlato, l'ho visto solo in televisione». Alessandra Vivoli ALTRI SERVIZI A PAG. 11

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa