Il Tirreno

«Basta polemiche, nessun ritardo»

<b>L&#146;ADDIO A CLAUDIO.</b> I colleghi dell&#146;autostrada portano il feretro a spalla Sotto: l&#146;assessore Magnani
◗
L’ADDIO A CLAUDIO. I colleghi dell’autostrada portano il feretro a spalla Sotto: l’assessore Magnani

L'assessore Magnani assicura: allerta trasmessa rapidamente agli enti E su Teglia: la Provincia non c'entra con l'apertura delle paratie

2 MINUTI DI LETTURA





 AULLA. Anche in piena emergenza qualche dubbio sull'attivazione delle procedure e i tempi di intervento è stato sollevato. Adesso sulla questione interviene Fabrizio Magnani, vicepresidente della Provincia e assessore alla protezione civile. Per lui le polemiche non sono certo «utili all'immenso lavoro che ci vede impegnati da più di una settimana. Finora - prosegue Magnani - non siamo intervenuti ritenendo che fosse preminente il momento del fare rispetto alle necessità di fare chiarezza su tempistiche ed eventuali responsabilità che saranno acclarate in altre sedi». Adesso, però, il vicepresidente qualche precisazione vuole farla: «Rispetto alle tempistiche dell'allerta meteo, mi sembra di poter dare un contributo di chiarezza, anche sulla base di operazioni registrate oggettivamente nel sistema informatico della protezione civile. L'allerta meteo - e fornisce indicazioni sugli orari - è arrivato dal centro funzionale della Regione Toscana alle 12,39 del 24 ottobre: entro le 13,25 dello stesso giorno è stato da noi trasmesso a tutta la rete di nostra competenza - ed esplicita - enti locali, volontariato, gestori dei servizi. Il 25 ottobre, sulla base delle prime segnalazioni e, controllati i dati pluviometrici che si stavano registrando, è stata decisa l'attivazione della Sala operativa provinciale integrata alle 14. Rispetto ai fax partiti da Pontremoli attorno alle 15, io stesso - puntualizza - sono stato contattato dal sindaco per una richiesta di aiuto e intervento attorno alle 15,30. Ho chiesto al nostro responsabile della Protezione civile di raggiungere subito Pontremoli, pur tra le difficoltà legate alla rete viaria in quei momenti». Poi da Magnani alcune precisazioni anche sulla diga sul Teglia: «Ho letto di una telefonata che dai responsabili della diga sarebbe stata fatta al nostro responsabile della protezione civile, dottor Barbieri, riguardo all'apertura delle paratie. Ricordo che Barbieri era operativo su Pontremoli e, al di là della fondatezza della notizia, mi sembrerebbe una procedura inusuale rispetto ai protocolli previsti in questi casi, proprio per garantire tempestività di intervento.  Rispetto ai rapporti con il Rid (il registro italiano dighe) il protocollo non prevede nessun legame tra le dighe e l'ufficio protezione civile della Provincia relativamente ad eventuali comunicazioni sulle aperture anche perché, come Provincia - conclude - non abbiamo nessuna potestà ad intervenire in nessun senso su tali decisioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa