Attenzione
Un ponte di solidarietà fra Carrara e il centro Africa
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Franco Baratta e il vescovo monsignor Sosthene Ayikuli Adjuwa Le iniziative dell'associazione Aita Kwe a sostegno della diocesi di Mahagi Nioka
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CARRARA. Proseguono le iniziative di carattere umanitario e di solidarietà dell'associazione Aita Kwe, che significa "Tutti fratelli" in uno dei dialetti della Repubblica Centrafricana. L'idea è partita dal nostro concittadino Franco Baratta, che ne è anche il legale rappresentante. L'ha creata il 5 maggio 2001, una data non certo casuale visto che è l'onomastico di san Pio (di cui è grande devoto). Fra i progetti più importanti finora portati avanti, una iniziativa per la cura e la lotta contro l'hiv, nella repubblica Centrafricana, in collaborazione con le suore del Lieto messaggio nell'ambito di un progetto della Regione Toscana. Le risorse economiche provengono da alcuni benefattori (in particolare l'Ordine degli avvocati e varie famiglie) e dal 5 per mille. Da cinque anni l'associazione ha inoltre avviato una importante collaborazione con un sacerdote africano, che nel frattempo - da otto mesi - è stato nominato vescovo della diocesi di Mahagi-Nioka nella Repubblica democratica del Congo (diocesi di dimensioni enormi, 21mila chilometri quadrati, due milioni di abitanti). Si tratta di Sosthene Ayikuli Adjuwa, che è anche giudice di diritto canonico. Franco Baratta ha conosciuto don Sosthene - oggi monsignor Sosthene - a Zeri: il mondo è davvero piccolo... «Durante l'estate - spiega monsignor Sosthene - da alcuni anni sono a Zeri e affianco don Beppino Cò». Dalla conoscenza con Baratta, è nata l'idea per altri progetti, come quello di costruire nel villaggio di Sara-Sara, che dista 150 chilometri da Mahagi, una grande scuola per 900 alunni, e ventotto aule. Attualmente è invece in fase di ultimazione un dispensario medico, finora assolutamente mancante. La diocesi di Mahagi-Nioka si trova in una zona al confine con l'Uganda, finora in caso di bisogno molte persone sono costrette a rivolgersi a strutture sanitarie dell'Uganda - più evoluta rispetto al Congo, ci riferiscono - sobbarcandosi ulteriori disagi; e in ogni caso, nel raggio di oltre cento chilometri da Mahagi non ci sono ospedali; il dispensario medico è quindi molto atteso ma ormai è in dirittura d'arrivo. Insomma, un impegno forte quello che si è assunto l'associazione Aita Kwe, ma che sta dando frutti importanti. Nei giorni scorsi, monsignor Sosthene Ayikuli Adjuwa è stato in visita nella nostra provincia, fra l'altro ha concelebrato con il nostro vescovo monsignor Giovanni Santucci alla chiesa della Santissima Annunziata di via Bassagrande, per poi ripartire. Per chi volesse contattare Franco Baratta, può telefonare al n. 349-6613019, oppure scrivere a AITAKWOO@aitakwe.191.it M.B.
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