La manifestazione
Soccorso cave, reintegro per Enrico Ricci
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Enrico Ricci Era stato espulso a giugno dopo che aveva bloccato l'Aurelia
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MASSA. Ieri mattina Enrico Ricci è stato reintegrato al servizio al 118 e al soccorso cave. Mancava dal 27 giugno, quando il dipendente della Croce Bianca organizzò una protesta per denunciare la mancanza sicurezza dei mezzi di soccorso e il tentativo di chiusura del soccorso cave di Canevara. Con un'ambulanza bloccò l'Aurelia per un'intera mattinata. Varie furono le dinamiche che si scaturirono, importante quella del sindaco Pucci che organizzò un incontro con il lavoratore e nell'immediato fece riaprire alla dirigente dell'Asl De Lauretis il soccorso cave di Canevara, fornendo un mezzo idoneo al suo servizio. Una scelta quella di Pucci che andò in contrapposizione a quella dei dirigenti Asl e dell'amministrazione della Croce Bianca, che mandarono via dal soccorso cave e dal 118 Ricci con relativa sospensione dal lavoro per 10 giorni senza stipendio. Sin dall'inizio i lavoratori della Cgil Croce Bianca, i volontari, vari medici e infermieri del pronto soccorso aprirono una battaglia per esprimere la solidarietà a Enrico, la petizione popolare sottoscritta da un centinaio di persone è stata l'arma dell' attuale vittoria. La scorsa settimana una delegazione di lavoratori Cgil Croce Bianca ha incontrato Roberto Vatteroni, dirigente del Deu. Risultato dell'incontro è stata una retromarcia da parte della dirigenza Asl riconoscendo la protesta così il ruolo di Ricci. Enrico ringrazia tutti i lavoratori della Croce Bianca, i volontari, medici e infermieri che lo hanno sostenuto in questa battaglia. «È stata dura, ma alla fine è stato riconosciuto il valore della mia protesta. Devo dire grazie a chi mi ha sostenuto in questi mesi». Da ieri quindi è tornato a guidare le ambulanze, forse la cosa che più gli è mancata da quando quel giorno di fine giugno decise di bloccare l'Aurelia.
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