Sicurezza
Le scuole medie saranno ricostruite nell'area della vecchia ferrovia
Alessandra Vivoli
◗
Il sopralluogo del sindaco Simoncini e linterno devastato delle scuole medie Dante Alighieri 3 MINUTI DI LETTURA
AULLA. In questo cortile che da piazza Garibaldi si affaccia direttamente sul fiume Magra, fino a pochi giorni fa ci facevano ricreazione gli studenti. Il chioschetto, in mezzo alla piazza, quello delle merende, con le patatine e le carte colorate delle chewingum che spuntano fra il fango, è come devastato: non c'è più la porta, il tetto è franato, le bibite in brick sono scoppiate e sparse ovunque. L'argine del fiume è protetto da una rete di plastica arancione. La melma è ovunque: la bomba d'acqua ha completamente distrutto i vetri, le avvolgibili azzurre, e l'interno delle aule della scuola media Dante Alighieri, frequentata da 200 ragazzi. Il segno di dove è arrivato il fiume è ancora ben visbile: supera le finestre del primo piano. Dentro alle aule c'è un inferno di fango nero. I banchi sono stati portati via, quasi tutti. È difficile pensare che qui fino a una settimana fa c'erano i ragazzi a lezione. Sembra una struttura scampata alla guerra. Le medie Dante Alighieri risorgeranno nell'area della vecchia stazione. Gli studenti delle medie da oggi torneranno a scuola, nello stabilimento militare di quartiere Gobetti, l'ex Marimuni. E in piazza Garibaldi, nella loro vecchia scuola, non ci torneranno più. Il sindaco Roberto Simoncini ieri mattina ha fatto un sopralluogo, insieme all'assessore Fabrizio Magnani e ai tecnici della Regione. E ha preso una decisione importante: le scuole medie non saranno ricostruite lì. «Studieremo un progetto per la delocalizzazione di questo istituto in centro, nell'area della vecchia ferrovia dismessa - ha dichiarato Simoncini - Sarà una delle priorità del piano della ricostruzione». Va avanti il restauro alle elementari Micheloni. È un'immagine di devastazioen quella delle scuole medie Dante Alighieri. Le elementari Micheloni, lì accanto ma più spostate vero monte, hanno retto meglio. Anche perché nella struttura sono in corso i lavori di ristrutturazione (i bambini sono stati trasferiti a Palazzo Centurione dove si trova anche il liceo classico). IL Comuen sta affidando il terzo lotto del progetto, quello che riguarda il rifacimento del tetto, i lavori di consolidamento, e le travi di metallo ben visibili nei solai delle aule, sono invece già stati ultimati. Le elementari, quindi, restano qui. Ma per l'intera area il sindaco ha parlato di un progetto importante, che riguarda la messa in sicurezza per il rischio delle esondazioni del fiume. Simoncini: qui costruiremo un argine per le piene duecentennali. L'area delle scuole, sull'argine del fiume Magra, è sempre stata una criticità per il territorio. E di questo il sindaco Simoncini è consapevole. Basti pensare che, in passato, quando le piogge violente si verificavano durante le ore di lezione, i bambini venivano portati nel cinema (quello andato sott'acqua con l'onda anomala di martedì scorso) o nella sala di rappresentanza del Comune. «Per questa area - spiega Simoncini - avevamo un progetto di un muro per le piene trentennale da costruire lungo fiume. Ma questo evento ci ha insegnato che non sarebbe bastato: l'ondata è stata di gran lunga superiore. Per questo dobbiamo pensare a un muro d'argine molto più alto. È uno dei primi interventi che metteremo in campo appena sarà finita la fase di emergenza». Ecco chi torna in classe. Domani riaprono le seguenti scuole: Materna di Albiano Magra; Elementare di Albiano Magra; Materna di Pallerone; Elementare di Serricciolo. Il servizio scuolabus, per motivi tecnici, sarà assicurato solo per le scuole della frazione di Albiano Magra. Le altre scuole resteranno chiuse fino a data da stabilirsi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
