Italia
Sofia è morta per cause naturali
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Federico Manotti e il paese di Torano E' l'esito degli esami sulla bimba deceduta in culla, il pm chiude il fascicolo
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CARRARA. Quella della piccola Sofia è stata una morte naturale: così ha stabilito l'esame autoptico eseguito ieri presso l'ospedale Versilia, sul corpicino della bimba che avrebbe compiuto 3 mesi il 7 novembre prossimo. Un accertamento di rito, nei casi di morte in culla, disposto dal magistrato dottor Federico Manotti, e al quale ha fatto seguito la firma del pm sul nullaosta per i funerali. Una tragedia avvenuta a Torano, dove la bimba viveva con la sorellina gemella e con i genitori Paola e Lorenzo, attorno ai quali si è stretto tutto il paese, partecipe al loro grande dolore. Sabato la mamma era andata alla culla delle due bimbe, per allattarle, ma Sofia non respirava più: la giovane ha chiesto subito aiuto, ma per la piccina non c'è stato nulla da fare, nonostante l'intervento di due ambulanze - una del soccorso cave - per soccorrere il più velocemente possibile la bimba. Ma la bambina era morta nel suo lettino, accanto alla sorellina. Il pm attende la relazione ufficiale relativa all'esame autoptico per chiudere il fascicolo sul decesso, attribuito a cause naturali, e che probabilmente verrà archiviato come "morte in culla", una sindrome che può colpire bimbi nati sani, nel primo anno di età. Quanto accaduto ha choccato un intero paese, dove tutti si conoscono e dove l'arrivo delle due gemelline aveva portato una nuova fresca ventata nella popolazione. Sabato, quando la gente ha sentito le sirene delle ambulanze e quando ha visto la polizia arrivare alla casa dei due coniugi, in cima la paese, non poteva immaginare cosa fosse successo, e quando l'ha saputo, un dolore comune ha attraversato tutte le case. Ma quello più grande, inconsolabile, ha invaso i cuori dei genitori di Sofia. Papà Lorenzo che lavora per una ditta edile era andato al lavoro la mattina dopo avere salutato la due bimbe che dorminano tranquille nel lettino. Mamma Paola alle nove era andata a prenderle per la poppata. Ma una tenera vita si era spezzata per sempre. (C.C.)
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