Sicurezza
Si rifugiano al Demy e devono pagare il conto
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Dorina e Claudio Salvetti 1 MINUTI DI LETTURA
AULLA. Adesso sperano che il Comune li rimborsi. Ma, certo, ci sono rimasti davvero di sasso quando, la mattina dopo l'alluvione, il Demy hotel, l'albergo di Aulla in cui si erano rifugiati, a nuoto, dopo aver perso la macchina mentre cercavano di rientrare a casa, in Garfagnana, gli ha presentato il conto. Una ricevuta, che hanno tenuto come documento, di 100 euro. «Quella sera io e mia moglie Dorina eravamo usciti dall'ufficio in viale della Resistenza, dove faccio il perito assicurativo, per andare a casa - racconta Corrado Salvetti - All'improvviso è arrivata l'ondata: sono riuscito a tirarmi fuori dall'auto. Quasi a nuoto abbiamo raggiunto il Demy hotel. C'era, con me e mia moglie, anche una ragazza la cui auto era in panne. Siamo entrati bagnati fino alla cintola, ci hanno dato gli asciugamani perchè eravamo fradici. Intanto la macchina era stata travolta dall'acqua. Poi, il mattino dopo, ci hanno fatto il conto. E io ho pagato».
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