Sicurezza
Nella provincia fanno sport oltre 5mila persone: i consigli per una pratica sana
Patto d'acciaio fra Coni e Asl
L.S.
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Giovani fanno sport al campo scuola di Marina Lotta al doping e vigilanza sugli impianti per l'attività fisica
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CARRARA. Il Coni e l'Asl stringono un patto d'acciaio, per commissioni congiunte e conferenze con gli enti di promozione sportiva. Si parlerà di alimentazione, sottolineando l'importanza di una dieta equilibrata, di prevenzione, lotta al doping e al fumo. Ha illustrato l'iniziativa il presidente del Coni provinciale Almo Cacciatore: «La medicina dello sport funziona bene, nella provincia, e in tutta la Toscana. Con l'Asl educhiamo i ragazzi ai principi etici e morali che devono accompagnare tutto lo sport». Pietro Teneggi, responsabile della Medicina dello Sport della Asl, evidenzia il buon rapporto tra azienda sanitaria, Coni e scuole: «Puntiamo molto sulla lotta al doping, cerchiamo di far comprendere l'importanza delle visite mediche d'idoneità, e il corretto uso degli integratori. C'è una marea di persone che fa sport, ma la prima cosa da chiedersi è: come fare attività fisica? Cercheremo di rispondere a questa domanda attraverso un dialogo aperto e costante con gli enti di promozione sportiva». Una mission che l'Asl sta già portando avanti da tempo nelle scuole del nostro territorio, perché è proprio dalle nuove generazioni che si deve partire. Alcuni dati. Nella provincia si calcola che 5.634 persone praticano sport. Il gruppo è eterogeneo, si va dai bambini di 5-6 anni fino agli ultra settantenni, ma il 60% è composto da minorenni. Nell'insieme sono compresi praticanti di sport agonistico (circa 5.300) e ricreativo. Sportivi tout-court, ma anche persone affette da ipertensione e obesità, e che quindi hanno necessità di svolgere determinate attività fisiche. Secondo i dati 2010, lo sport più praticato è il calcio, che comprende il 42% degli sportivi apuani e lunigianesi, seguono la pallavolo (9%), la danza agonistica (5,8%) ed il basket (5%). L'importanza della prevenzione: molti si chiedono se sia più a rischio chi fa sport agonistico o ricreativo. «Lo sport - spiega Teneggi - è positivo. Se c'è qualche patologia la evidenzia, permettendo di prevenire la sua evoluzione. Ecco perché lo sport va fatto con le dovute attenzioni e attraverso controlli medici. L'attività di prevenzione, ha un basso costo e dà buoni risultati». Commissione di vigilanza. L'attività dell'Asl si evidenzia anche attraverso la Commissione di Vigilanza per gli Impianti Sportivi della provincia, una collaborazione tra l'Ufficio d'Igiene e la medicina dello sport. La Commissione verifica le condizioni igienico-sanitarie di qualsiasi struttura adibita ad attività fisica ed il corretto uso dei certificati di idoneità. Ma qual è lo stato di salute dei nostri impianti? «Diciamo - dice il dottor Teneggi - che la situazione non è sempre ottimale. Se e quando troviamo qualcosa che non è conforme ai nostri canoni avvisiamo la società di competenza e se la situazione non dovesse migliorare, segnaliamo il problema al sindaco che può anche autorizzare sanzioni. Per tutta la provincia abbiamo due commissioni formate da tecnici e medici. Controlliamo ogni anno il 5% delle strutture e ci muoviamo anche su segnalazioni degli utenti». Lotta al doping. Per quanto riguarda l'uso di sostanze dopanti, ma anche di semplici medicinali, la raccomandazione di Teneggi è quella di non affidarsi mai al fai da te: «Purtroppo negli ultimi anni questo problema sta aumentando, perché attraverso internet è sempre più facile acquistare sostanze dopanti o potenzialmente pericolose per il nostro organismo come steroidi o anabolizzanti. La nostra raccomandazione è di fare sempre estrema attenzione. Si può fare sport sano e tranquillo senza prendere medicinali».
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