Il Tirreno

Le medie andranno all'ex Marimuni

Gianluca Uberti
L’interno del cinema Città di Aulla semi distrutto
◗
L’interno del cinema Città di Aulla semi distrutto

La scuola di piazza Garibaldi resterà chiusa almeno un anno

2 MINUTI DI LETTURA





 AULLA. Sono circa 250 gli studenti delle scuole medie inferiori che non torneranno a sedere sui banchi in piazza Garibaldi almeno per un anno. Infatti, saranno trasferiti presso lo stabilimento militare di quartiere Gobetti, l'ex Marimuni, anche se l'assessore comunale alla pubblica istruzione, Sauro Bonatti, non è ancora in grado di fornire una data precisa al riguardo. «La stabilità strutturale dell'edificio scolastico di piazza Garibaldi, però, non è compromessa, anche se la forza dell'acqua, del fango e della melma ha abbattuto alcuni muri».  Aggiunge l'assessore alla pubblica istruzione Sauro Bonatti: «Ad oggi, non siamo in grado di dire se un giorno quell'edificio riaprirà i battenti. Sicuramente fino al prossimo anno scolastico - conclude Bonatti - le sue porte rimarranno sbarrate».  Torneranno, quindi, forzatamente a "casa", presso la "Roberto Micheloni", le tre classi delle scuole elementari che erano ospitate presso le scuole medie inferiori, anche se, come noto, la "Roberto Micheloni" era interessata da lavori di adeguamento sismico. Nessun problema, invece, per Palazzo Centurione, dove si trova il liceo classico e dove sono ospitate le altre sette classi delle elementari. Non si sa però, come accennato, quando le scuole di Aulla capoluogo potranno riaprire. Tra l'altro, ieri mattina i profughi provenienti dalla Libia erano intenti a spalare il fango fuori dalla scuola elementare "Roberto Micheloni", accontentando quei cittadini che chiedevano che anche a loro venisse messa in mano una pala per aiutare concretamente chi li ha aiutati.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa