Sicurezza
LA GENERAL ELECTRIC
Da polo logistico a industriale, la variante urbanistica entro marzo
Luca Borghini
1 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. L'insediamento del Nuovo Pignone in viale Zaccagna è pronto a trasformarsi da polo logistico a industriale, ingrandendosi ulteriormente nell'area retroportuale, inglobando nuove parti di Area S.p.a. Passaggi concreti per creare a Marina una punta di diamante dei poli produttivi mondiali del gruppo General Elettric. Gli americani vogliono fare presto tanto che nell'accordo per le aree hanno inserito una clausola sui tempi: entro il 31 marzo 2012 le amministrazioni devono aver approvato il piano urbanistico per l'insediamento di Avenza. In concreto si tratta di sviuluppare la destinazione produttiva con finalità marittime, legate all'attività portuale. La variante urbanistica va di pari passo con il protocollo d'intesa firmato con il Nuovo Pignone. Il primo passo sarà l'accordo di programma la cui firma è fissata per dicembre, quando gli enti locali, dai Comuni alla Regione, e il gruppo americano metteranno nero su bianco gli accordi: dagli aspetti urbanistici a quelli produttivi. I tempi sono stretti. Il primo dei sei moduli assemblati nello stabilimento di viale Zaccagna, infatti, sarà pronto per maggio-giugno 2012. Per allora le infrastrutture previste dal futuro accordo di programma dovranno essere pronte. Per quanto riguarda l'amministrazione carrarese l'impegno più importante riguarderà l'adeguamento strutturale del ponte del Carrione su viale Da Verrazzano per il trasporto dei maximoduli del Pignone. Nell'elenco delle infrastrutture anche gli allacciamenti elettrici e del metano per cui arriveranno aiuti dalla Regione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google