Sicurezza
Le clienti? Casalinghe e studenti
Tanta curiosità e negozio pieno
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MASSA. «Signora, mi scusi. È uscita dai cinesi? Le hanno fatto loro i capelli? Davvero costa così poco? Ma sono puliti?» La curiosità attorno al salone «Mofa» è davvero tanta. Questi parrucchieri che, senza tanto clamore, si sono insediati nel cuore della città e hanno cominciato a raccogliere clienti, fanno discutere. Non solo le associazioni di categoria del settore, che invocano un rispetto delle regole («così c'è posto per tutti, ma solo così» ripetono all'unisono Cna e Confartigianato), ma anche la gente. C'è chi decide di togliersela questa curiosità, varcando la porta del salone e provando, sulla propria testa «almeno una piega». È questo che dice una corpulenta casalinga dalle chiome mogano: «Ne ho sentito parlare dalla mia vicina - dice - Ho deciso di venire a vedere. Per cominciare una piega, il colore non lo so, e sicuramente non ora ma volevo rendermi conto di persona». Per tante ragazze giovani invece, l'appuntamento con il parrucchiere cinese è già diventato fisso. Entrano con il libro in mano, salutano e aspettando leggendo il proprio turno. Con la familiarità di chi qui ci è già venuto. In un angolo c'è l'estetica: manicure, ricostruzione delle unghie e decori di fiori. Proprio questi sembrano essere richiestissimi. C'è chi sussurra, fuori dal negozio, che non potrebbero farla l'estetica, e che i cinesi fanno concorrenza sleale perchè si spende troppo poco: «Ora faranno come a Prato, solo che anzichè le confezioni metteranno in ginocchio i parrucchieri della zona». Dentro nemmeno se ne accorgono. E continuano a lavorare, con i prezzi in vetrina, nel centro di Massa. A.V.
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