Il Tirreno

LA SPIEGAZIONE DELL’ASSESSORE

«Cibo di alta qualità e cucine in ogni istituto»

ALTRO SERVIZIO A PAG 2
<b>PENTOLE.</b> La protesta delle mamme sotto il Comune con cartelli e pentole
◗
PENTOLE. La protesta delle mamme sotto il Comune con cartelli e pentole

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. I genitori vogliono avere le idee chiare sui costi con cui fa i conti il Comune per garantire il servizio mensa. Si affidano ai dati: 4,10 euro la tariffa massima a Lucca, 3,70 a Carrara. Perchè - si chiedono e chiedono all'amministrazione - a Massa potremmo arrivare a pagare fino ad 8, 50 euro? Dove sta la differenza? Al quesito di mamme e papà risponde Carmen Menchini, assessore comunale all'istruzione: «La possibilità di spendere meno c'è, ma contempera la razionalizzazione del sistema di refezione fino all'ipotesi di un unico punto cottura. I pasti, quindi, sarebbero veicolati». In parole semplici: una sola cucina e piatti trasportati in ciascuna scuola. «Noi - continua l'assessore - abbiamo, invece, 24 cucine, una in ogni istituto e questo garantisce massima qualità, pasti cotti e consumari. Siamo disposti a rinunaciare a questo livello qualitativo?». Carmen Menchini, di fronte alla richiesta dei genitori di avere maggiori informazioni, garantisce che saranno fatti «incontri nelle direzioni didattiche e verrà distribuito materiale informativo alle famiglie». I genitori accusano il comune di ritardo: da giugno - spiegano - Palazzo civico sapeva che i soldi non ci sarebbero stati. «La delibera è del 15 settembre - spiega l'assessore - (in concomitanza con la manovra del Governo ndr), tempi sono stati stretti ed è stata fatta molta confusione tra reddito ed Isee (reddito riparametrato in base a mutui, affitti e figli a carico)».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa