La manifestazione
Mense, doppia raccolta firme
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AL LAVORO. Cuochi in una mensa (foto darchivio) Proteste anche per i trasferimenti dei cuochi
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MASSA. È il giorno delle mamme, di chi è quotidianamente alle prese con i conti che non tornano e, di fronte all'aumento delle mense scolastiche, vuole dire la sua. Ben venga lo logica del "paga di più chi ha di più" - questa la posizione di mamme e papà - ma a patto che le condizioni siano il frutto della concertazione. Scatta il sit-in. Così stamani le famiglie dei piccoli alunni si danno appuntamento sotto il Comune con tanto di cartelli e striscioni. Esprimeranno, pacificamente, le loro ragioni e, armati di banchetto, carta e penna, continueranno a raccogliere firme contro il caro-mensa. «siamo già a quota 700 - spiega una delle mamme promotrici dell'iniziativa - raccolte - sottolinea - soltanto il 3 scuole. Ce ne sono ancora 10». Tutte, chiaramente, a tempo pieno. I genitori - lo ribadiscono ancora una volta - chiedono un incontro al sindaco e puntano al ritiro della delibera che introduce le nuove tariffe. Raccolta di firme numero due. Si apre un altro fronte di battaglia in tema di refezione scolastica. Perchè se molte mamme sono impegnate nella lotta a quello che ribattezzano, appunto, caro mensa, alcune, invece, stanno lottano con le unghie e con i denti anche contro il trasferimento dei cuochi. In prima linea i genitori di Ortola, affiancati dalle maestre. In via la Salle, dove ventila l'ipotesi del trasferimento del cuoco alla scuola di Cervara, le mamme sono passate all'azione. Così è scattata una nuova raccolta firme: per "salvare" il cuoco del'istituto. Una petizione che si affianca a quella già in corso contro l'aumento delle tariffe. Alcuni genitori di via La Salle avrebbero ottenuto un incontro con il sindaco lunedì pomeriggio. Obbiettivo che perseguono anche le famiglie impegnate sul fronte del caro mensa. E da quell'incontro sperano di uscire con un "si" di Pucci al ritiro della delibera. C.S.
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