Proteste
La proposta fatta da un papà
«Sponsor privati per evitare prezzi alti e cibo non sano»
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MASSA. Dell'asilo dei Camponelli, frequentato da suo figlio, Alessandro Fabretto, massese d'adozione, si è sempre vantato perchè «il piccolo mangiava molto bene». Adesso il timore è che i tagli abbiano effetto anche sulla qualità, punto forte del servizio - come l'assessore Carmen Menchini ha sottolineato più volte. «Con i tagli da Roma - scrive il papà - la situazione è precipitata. Il pranzo, prima biologico e cucinato in loco, era offerto ad un prezzo equo (4 euro circa). Quest'anno il Comune ha deciso di tagliare questi fondi portando la cifra a 8 euro». E il timore più grande è che scatti «l'opzione del servizio catering esterno con cibi surgelati. La cifra di 8 euro corrisponde ad un pranzo di lavoro di un uomo di 80kg in qualsiasi trattoria. Otto euro al giorno corrispondono a 160 euro solo di mensa, si raggiungono cifre da asilo privato». Ma il genitore vuole essere propositivo: «In Comune dovrebbero cercare di approvvigionarsi dai produttori bio locali. Bisognerebbe far aderire, sotto forma di sponsor, catene di distribuzione interessate ad elargire prodotti bio in cambio di una sana pubblicità».
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