Sicurezza
Approvato nel marzo 2009 dal consiglio comunale lo strumento prevedeva mega strutture turistiche e un campo da golf
Nuovo disco rosso al piano strutturale di Aulla
Gianluca Uberti
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Veduta di Aulla e sotto il sindaco Roberto Simoncini Riscontrate da Regione e Provincia incongruenze alla volumetria e la non conformità col Ptc
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AULLA. Torna in altomare il sofferto piano strutturale: Regione e Provincia hanno nuovamente interessato la commissione paritetica, sollevando incongrenze su volume degli alloggi, verde e conformità col Piano territoriale di coordinamento. Decisamente non parte bene l'avventura del sindaco Roberto Simoncini con il partito Democratico, di cui è un iscritto da sabato scorso. Basti pensare poi che il primo cittadino aullese aveva annunciato per l'ennesima volta, l'approvazione definitiva del piano strutturale soltanto pochi giorni fa assicurando che questo sarebbe diventato realtà entro questo mese, in sede di consiglio comunale. Settembre è ormai agli sgoccioli e un consiglio comunale è effettivamente in programma domani sera, ma non vi è traccia del piano strutturale: infatti all'ordine del giorno figurano una ricognizione di equilibri di bilancio, con relativa variazione, interpellanze, interrogazioni e mozioni. Come verrà presa la notizia all'interno della maggioranza consiliare, rafforzata grazie all'ingresso del Pd anche del consigliere Paolo Vasoli (ex Pdl e ex baraniano)? Lo si vedrà domani sera. E pensare che Simoncini ha sempre presentato il piano strutturale come un grande e ambizioso volano per dare un input decisivo al turismo, non solo ad Aulla, ma in tutta la Lunigiana: 1.500 sono i posti letto che, sempre più sulla carta dovrebbero fare decollare da punto di vista turistico Aulla e la Lunigiana, posti letto che saranno ottenuti (?) dal nuovo albergo al posto del campo sportivo Quartieri, dal fantomatico campo da golf con le strutture ricettive annesse e dal cosiddetto albergo diffuso sul territorio (zuccherosa formula che si tradurrebbe in una rete di bed & breakfast disseminati sul territorio comunale). Propositi ambiziosi, lo ripetiamo, ma l'uomo della strada rimane in fiduciosa attesa di sapere ad esempio quando il proprio pezzetto di terra in campagna potrà diventare edificabile. Non sono pochi infatti quelli che nutrono questo desiderio e son ben poco interessati a progetti faraonici. Al loro beneficio e a quello dell'amministrazione comunale, ricordiamo che il piano strutturale veniva sospeso dalla giunta provinciale nel luglio 2009, una notizia che venne accolta con legittimo stupore in città, visto che la variante al piano strutturale era stata approvata in pompa magna soltanto pochi mesi prima, per la precisione nel marzo 2009, periodo, guarda caso di campagna elettorale.
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