Il Tirreno

Morì in mare, primi risarcimenti ai familiari

Alessandro Spadaccini
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Alessandro Spadaccini

Nella causa civile il giudice riconosce complessivamente 225mila euro

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 CARRARA. Una provvisionale complessiva da 225mila euro - 75mila euro ciascuno alla vedova, alla madre e al padre - è stata fissata dal giudice per i congiunti di Alessandro Spadaccini, l'imprenditore 48enne di Avenza - gestiva una lavanderia industriale in via Fiorino n. 5 - morto nel luglio di due anni fa a causa dello scontro fra la sua piccola barca da pesca e il Groove, uno yacht di 24 metri noleggiato da una famiglia di russi, al cui timone c'è Tiziano Mischiatti di Canazei (Trento). Come abbiamo scritto di recente, l'11 ottobre si terrà l'udienza preliminare in sede penale: unico imputato è Tiziano Mischiatti, accusato di omicidio colposo. Ma parallelamente, è stato avviato un procedimento civile, promosso dall'avvocato Giancarlo Lattanzi di Carrara per la vedova Laura Bartoli; l'avvocato Giuseppe Pintus per il padre Mauro Spadaccini e l'avvocato Guido Bernieri per la madre Zulia Rigato. Il procedimento è in corso al tribunale di Sarzana, che nei giorni scorsi - giudice Nella Mori - ha fissato la provvisionale, e fissato un'altra udienza per il 17 aprile 2012. Dure le parole del giudice Mori: nello spiegare il perché della provvisionale, afferma infatti che sussistono «gravi elementi di responsabilità», in riferimento al Groove e quindi al suo conducente. Dalla perizia effettuata per conto della Procura e soprattutto dal rapporto della Capitaneria di Spezia, emerge «Una prevalente responsabilità del comandante del Groove: in primis c'è una colpa specifica derivante dalla violazione della norma che impone di dare la precedenza alle imbarcazioni provenienti da destra; a ciò si aggiunge l'imprudenza e imperizia del medesimo comandante che pur avendo avvistato alle 19,45 un'imbarcazione alla sua dritta a 90º rispetto alla sua prora, ha inserito il pilota automatico senza predisporre alcun controllo e continuando a disinteressarsi di tale dato fino a quanto alle 20,15 circa, si è verificata la collisione senza che il Groove tentasse una manovra di emergenza». Nero su bianco, in un provvedimento di un giudice. Certamente, non una condanna della Cassazione, ma parole forti. Non solo: «La perizia medico-legale conferma che la morte di Alessandro Spadaccini è avvenuta per afissia in soggetto che aveva da poco riportato traumi (cranico e toracico)», dovuti all'urto fra le imbarcazioni, «che di per sé non sarebbero stati letali». Insomma, un soccorso immediato ne avrebbe evitato la morte per annegamento.  Il giudice aggiunge: «Al fine della liquidazione della provvisionale deve considerarsi che sussiste un ridotto concorso di colpo dello Alessandro Spadaccini cui è rimproverabile di non avere messo in atto alcuna manovra per evitare la collisione (a ciò è tenuto anche colui che ha la precedenza)». Ad oggi, precisa infine, non sono elementi tali da quantificare il danno patrimoniale; e quindi la provvisionale viene commisurata al danno non patrimoniale. M.B.

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di Redazione Pisa