Sicurezza
Cresce la protesta. Le famiglie chiedono un incontro al sindaco Pucci per creare un tavolo di confronto
Mense, sit-in delle mamme sotto il Comune
I genitori non demordono: le tariffe devono rimanere quelle dello scorso anno
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È ufficiale: le mamme sono pronte a scendere in piazza contro il caro mensa. E domani, mentre i loro piccoli saranno tra i banchi, a fare lezione, loro "invaderanno" la città: un vero e proprio sit-in di protesta, dalle 9 del mattino. I motivi dell'iniziativa.
E lo scopo è chiaro: chiedere al sindaco Pucci e all'amministrazione di fare un passo indietro. Tradotto: revocare la delibera di Giunta che introduce le nuove tariffe e applicare le regole in vigore fino allo scorso anno.
I genitori - e lo ribadiscono ancora una volta - non contestano il sistema reddituale, ma chiedono una condivisione delle decisioni. Un tavolo a cui siedano le istituzioni, i rappresentanti delle scuole e della famiglie per un percorso partecipato.
Un sit-in, dunque, una prrotesta pacifica: mamme e papà, con tanto di cartelli e striscioni, faranno i turni per garantire conitnuità all'iniziativa. Anche se sl numero dei partecipanti ancora non ci sono certezze: in un giorno infrasettimanel le famiglie sono alle prese con il lavoro, i figli e le casa. Niente politica.
Le mamme lo ribadiscono a gran voce: la nostra protesta non ha coloro. Lunedì la cgil ha ufficiliazzato di aver chiesto un contro all'amministrazione per fare il punto proprio sulle mense.
Le famiglie promotrici della raccolta firme contro il caro mensa ci tengono a far sapere che non sposano cause politiche o partitiche (anche se la Cgil è un sindacato e rappresenta lavoratori e fasce deboli). Nasce la Rete.
Le mense sono state un banco di priva: le mamme si sono accorte che la scuola è un universo. Un universo che spesso fatica a farsi sentire. Ma, visto che i problemi sono simili, i genitori hanno pensato di craersi uno spazio condiviso. e hanno scelto il web, sulla rete di spazio ce b'è davvero tanto. Così è nato un profilo Facebook.
Un primo passo per la nascita di un soggetto che dia voce e rappresentanza a tutti i soggetti della scuola e possa sedersi al tavolo con lòe istituzioni. Senza dubbio la protesta di domani sarà la prima occasione per capire e pesare il potere contrattuale di quella rete.
Le mamme non demordono: lunedì partirà il servizio mensa, ma se necessario - e lo ricordano ancora una volta - sono disposte a non pagare i bollettini.
E lo scopo è chiaro: chiedere al sindaco Pucci e all'amministrazione di fare un passo indietro. Tradotto: revocare la delibera di Giunta che introduce le nuove tariffe e applicare le regole in vigore fino allo scorso anno.
I genitori - e lo ribadiscono ancora una volta - non contestano il sistema reddituale, ma chiedono una condivisione delle decisioni. Un tavolo a cui siedano le istituzioni, i rappresentanti delle scuole e della famiglie per un percorso partecipato.
Un sit-in, dunque, una prrotesta pacifica: mamme e papà, con tanto di cartelli e striscioni, faranno i turni per garantire conitnuità all'iniziativa. Anche se sl numero dei partecipanti ancora non ci sono certezze: in un giorno infrasettimanel le famiglie sono alle prese con il lavoro, i figli e le casa. Niente politica.
Le mamme lo ribadiscono a gran voce: la nostra protesta non ha coloro. Lunedì la cgil ha ufficiliazzato di aver chiesto un contro all'amministrazione per fare il punto proprio sulle mense.
Le famiglie promotrici della raccolta firme contro il caro mensa ci tengono a far sapere che non sposano cause politiche o partitiche (anche se la Cgil è un sindacato e rappresenta lavoratori e fasce deboli). Nasce la Rete.
Le mense sono state un banco di priva: le mamme si sono accorte che la scuola è un universo. Un universo che spesso fatica a farsi sentire. Ma, visto che i problemi sono simili, i genitori hanno pensato di craersi uno spazio condiviso. e hanno scelto il web, sulla rete di spazio ce b'è davvero tanto. Così è nato un profilo Facebook.
Un primo passo per la nascita di un soggetto che dia voce e rappresentanza a tutti i soggetti della scuola e possa sedersi al tavolo con lòe istituzioni. Senza dubbio la protesta di domani sarà la prima occasione per capire e pesare il potere contrattuale di quella rete.
Le mamme non demordono: lunedì partirà il servizio mensa, ma se necessario - e lo ricordano ancora una volta - sono disposte a non pagare i bollettini.
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