Il Tirreno

Lavacchio, al via i primi lavori

Chiara Sillicani
<b>DOPO LA TRAGEDIA.</b> La casa distrutta dalla frana
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DOPO LA TRAGEDIA. La casa distrutta dalla frana

Il Comune risistema fognature e illuminazione

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 MASSA. Lavacchio 2011. Tanto, quasi tutto, è rimasto come quella terribile notte, come quel 30 ottobre in cui una colata di fango si è portata via il piccolo Mattia Guadagnucci e Nara, la sua mamma. Certo, poco metri più avanti la Provincia ha rifatto la strada, un intervento da 250mila euro. Ma proprio lì, dove il monte è crollato, distruggendo la casa della famiglia Guadagnucci, poco è cambiato.  Ora, ad un anno dalla tragedia, qualcosa si muove: è questione di giorni e partirà un primo lotto di lavori, nella mani del Comune. Palazzo civico si farà carico degli interventi nel nucleo abitato, dalla risistemazione del sentierino che fiancheggiava le case, alla fognatura bianca. Senza dimenticare l'illuminazione. La ditta già c'è: con procedura negoziata di gara, gli interventi sono stati affidati alla Cemenbit srl. Qualche ultimo dettaglio e all' inizio della prossima settimana, a due passi dal luogo del disastro, arriveranno gli operai.  Opere da 250mila euro che rientrano in un complessivo progetto regionale, finanziato da Firenze, per una cifra totale di circa 2 milioni. In un primo momento unico soggetto esecutore avrebbe dovuto essere la Provincia: a Palazzo ducale spettava fare tutti quanti gli interventi. Solo in un secondo momento, una parte delle opere, è stata affidata al Comune.  Alla Provincia compete il grosso dei lavori - e conseguentemente - del finanziamento: il settore lavori pubblici deve occuparsi di tutta l'irregimentazione delle acque lungo il versante, per una spesa di 1,2 milioni di euro. Ai tecnici dell'assessorato agricoltura spetta, invece, il compito di definire un progetto per la forestazione. Ai lavori pubblici sono arrivati, almeno per ora, 200mila euro:«Saranno utilizzati - spiega l'assessore Gianluca Brizzi - per interventi accessori lungo la strada, dalle cunette ai cordoli. Stiamo definendo le procedure di gara - aggiunge». E a ribadire il concetto è Domenico Ceccotti, collega all'agricoltura: «A noi le risorse sono arrivate, stiamo espletando le procedure di gara, gli interventi riguarderanno l'intero versante, oltre Bergiola. Realizzeremo la messa in sicurezza anche della zona del Candia».  Procedure in corso, quindi, a Palazzo ducale. Il Comune, intanto, parte. Ad illustrare le prossime tappe è l'ingegnere Fernando Della Pina, responsabile tecnico dell'unità di crisi (nata dopo la tragedia) e responsabile unico del procedimento per l'assegnazione dei lavori: «Dovremmo partire la prossima settimane, la ditta ha 120 giorni per concludere le opere». Nella speranza che ad un anno dalla frana, qualche passo avanti sia compiuto. L'11 ottobre a Lavacchio ci saranno il presidente della Provincia Angeli, l'assessore Brizzi e il prefetto Giuseppe Merendino. A lui si è rivolto anche Don Giò, il parroco di Lavacchio. Il paese, seppur nel dolore, ha bisogno di rinascare.

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