Il dolore
Le associazioni chiedono una proroga al Governo
La denuncia di Coldiretti: «Non c'è abbastanza tempo per mettersi in regola»
1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. «Tardivo, lacunoso e fuorviante»: è questo il netto giudizio che Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), Coldiretti e Confagricoltura danno sul decreto - lungamente atteso - per l'attribuzione delle nuove categorie catastali alle costruzioni rurali già censite al Catasto Fabbricati, pubblicato solo lo scorso 21 settembre. Un decreto che, per le organizzazioni, delude tutte le aspettative. Secondo il mondo agricolo, infatti, il provvedimento contiene elementi di ambiguità su requisiti e modulistica, ma, soprattutto, è stato emanato a ridosso della scadenza dei termini. Le organizzazioni, quindi, invitano tutti i loro iscritti ad attivarsi per la regolarizzazione, mettendo i propri uffici a disposizione. Ad essere interessati sono i fabbricati che, rispondendo ai requisiti di ruralità, sono stati accatastati nelle categorie ordinarie del Catasto Fabbricati e che, entro il 30 settembre, devono essere trasferiti alle categorie D10 (se strumentali) o A6 (se abitazioni), pena l'imponibilità fiscale. Il provvedimento riguarda gli agricoltori titolari di partita Iva.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google