Il Tirreno

Chiude anche il centro congressi

Gabriele Dini
Una visuale di Massa: la città perde i pezzi
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Una visuale di Massa: la città perde i pezzi

L'edificio non è a norma, i vigili del fuoco bocciano il piano della Provincia

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  MASSA. Anche la sala congressi di Marina deve chiudere. Dopo lo stop al Teatro Guglielmi, il palazzetto dello Sport mai sistemato, lo stadio non a norma e, a giorni, la piscina comunale che chiuderà i battenti per mesi, Massa perde un altro importante pezzo.  Stavolta a finire sulle cronache in negativo è il centro congressi di via San Leonardo (nel condominio "Le Poste" all'interno dell'ex sede dell'Apt).  Lo stop è arrivato dai vigili del fuoco, che hanno bocciato i progetti della Provincia per la messa a norma in base alle norme antincendio. Annullati quindi tutti gli appuntamenti già previsti all'interno della sala nelle prossime settimane. E sui tempi di riapertura c'è un grosso punto interrogativo.  Per capire che c'era qualcosa che non andava bastava fare un giro sul sito della Provincia ieri pomeriggio.  Sulla homepage il nuovo flop non è stato troppo pubblicizzato. Ma bastava cliccare sulla voce Prenotazioni della sala congressi per leggere il messaggio. «Per motivi tecnici le prenotazioni della sala sono momentaneamente sospese».  Cosa è accaduto? ieri mattina gli uffici tecnici della Provincia si sono visti recapitare un documento dei vigili del fuoco. Niente di troppo inatteso. Dal comando provinciale era infatti attesa una risposta sui progetti di adeguamento della sala congressi alle norme antincendio.  La sorpresa non era tanto l'esistenza del documento, quanto nel suo contenuto. Dai vigili del fuoco è infatti arrivata una bocciatura del piano della provincia.  Così a Palazzo Ducale, per evitare qualunque tipo di problema, hanno dovuto decidere per lo stop momentaneao all'uso della struttura.  Prima di poter riutilizzare la sala, serve infatti che venga ripresentato il progetto già bocciato, integrato, naturalmente, con gli adeguamenti richiesti dai vigili del fuoco. Un po' quello che è accaduto con le cucine dell'alberghiero Minuto durante lo scorso anno scolastico.  Alla Provincia si chiede soprattutto di regolarizzare le uscite di sicurezza della sala (che sarebbe già dotata invece di porte antincendio), magari prevedendo un passaggio supplementare per permettere il deflusso del pubblico in caso di emergenza. Un intervento piuttosto costoso per il quale la provincia dovrà trovare fondi (cosa non facile in questo momento di tagli generalizzati).  Una volta presentato il nuovo progetto comincerà l'iter per l'adeguamento della struttura. Nel frattempo con permessi provvisori in deroga la struttura del centro congressi potrebbe tornare operativa.  In realtà la querelle sul centro congressi va avanti da tempo. Fino all'anno scorso la struttura era gestita dall'associazione temporanea di imprese "Eventi e Congressi", creata da "Confturist" e "Consorzio Mare Monti Marmo".  Alla scadenza del contratto la Provincia si è vista impossibilitata riaffidare la gestione della struttura proprio per il mancato adeguamento alle norme antincendio e per problemi al tetto (come più volte denunciato anche dagli albergatori preoccupati per la potenziale perdita di presenze). La sala viene ora gestita direttamente dall'ufficio Patrimonio di Palazzo Ducale che affitta le stanze a chi è interessato a cifre che variano da 360 a 500 euro al giorno.  Ma per la Provincia la gestione del tutto è un fardello molto grande. E certo un ente pubblico non può avere la velocità di "movimento" di una società privata per occuparsi di eventi legati al turismo. Così, in assenza dei lavori necessari, il settore congressuale continua a languire.

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