Proteste
Per l'ospedale la città è pronta all'assedio
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Lassemblea indetta in Comune dalla associazione Frediani Il 6 ottobre presidio in via don Minzoni durante la conferenza dei sindaci, Asl nel mirino
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CARRARA. Il 6 ottobre prossimo sotto le finestre dell'Asl in via Don Minzoni, potrebbe esserci l'intera città, mentre sarà in corso la conferenza dei sindaci per avviare la discussione sul nuovo Piano sanitario locale (Pal). Perché l'associazione Ernesto Frediani per la difesa dell'ospedale, ha suonato nuovamente la carica, e ieri in una affollata assemblea a palazzo civico, ha ripetuto quali servizi la collettività (già mobilitatasi in una grande fiaccolata) pretende dentro l'ospedale e sul territorio, ribadendo il «no» a uno smantellamento anticipato e verticistico di reparti, prima che sia pronto l'ospedale unico provinciale per acuti. Una lunga lista di richieste su cosa non deve emigrare e su cosa deve essere valorizzato. A fronte di una situazione attuale, dove - è stato detto da alcuni intervenuti - utenti e personale sanitario stanno vivendo grandi difficoltà a seguito di tagli e di trasferimenti, come quello dell'Otorino. Il presidente del Tribunale del malato, Fondi, elencando alcuni punti cruciali della situazione, ha condiviso con l'associazione Frediani il fatto che prima di decidere sull'Otorino di Carrara, l'Asl poteva almeno attendere la nomina del nuovo primario. Insomma, sotto tiro le scelte dei vertici Azienda sanitaria. E il presidente della "Frediani", Renzo Giusti, nella lunga lista di richieste, ci ha messo ad esempio anche la proposta di lasciare la dialisi a Carrara (Monterosso), di portare la scuola infermieri da Massa a Carrara, di reperire locali, anche coinvolgendo la Curia, per i parenti dei malati oncologici che saranno ospitati nel previsto Centro di area vasta nella nostra città. Nell'elenco, anche la richiesta di ridestinare a parcheggio il piazzale davanti all'ospedale. E quella di potenziare i distretti socio sanitari. Durissimo, verso l'Asl, il sindacalista della Uil, Salvadori. «Bisogna passare ad azioni di forza, la politica deve intervenire non con il fioretto, ma con la sciabola». Il sindaco Angelo Zubbani, ha ascoltato, poi ha promesso che il 6 ottobre andrà a dire la sua alla manager dell'Asl, De Lauretis. «So bene cosa succede nei reparti e sul territorio. C'è un taglio di 15 milioni rispetto al precedente esercizio Asl, e dentro ci sono i tunr-over, i problemi del personale, le liste di attesa e altro. Unica cosa positiva, su cui attendo l'ufficialità dalla Regione, è che i trasferimenti procapite per i cittadini di Massa Carrara verranno equiparati a quelli di Lucca». Inoltre ha assicurato attenzione ai servizi territoriali, e al fatto che si sono riavviati i primariati, «mentre sugli investimenti non siamo soddisfatti anche se si è mosso qualcosa. I segnali ci sono, ma le certezze no». C.C.
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