La manifestazione
Mansarde, vigili a caccia dei wc
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Il sostituto procuratore Manotti Il pm ordina di scoprire i servizi igienici per evitare il dissequestro
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MARINA. Al legale dei proprietari della palazzina di via Podenzana 4, a Marina, che aveva chiesto il dissequestro delle mansarde perché «senza servizi igienici e quindi non abitabili a differenza di quanto sostiene la procura», il pm Federico manotti ha risposto mostrando i muscoli: ha fatto intervenire i vigili urbani, che sono entrati negli immobili rompendo le protezioni in cartongesso che nascondevano gli attacchi per water e bidet. Risultato? Il gip ha dato ragione all'accusa, i sottotetti così restano sotto sequestro. Per la vendita dei sottotetti come mansarde sono indagate quattro persone: Massimo Frugoni e Maurizio Pellegrini, legali rappresentanti della società I Cigni srl committente dei lavori di realizzazione della palazzina di via Podenzana 4; Pietro Vettorini invece è il titolare dell'impresa edile omonima che ha costruito l'edificio; infine Marcello Raffo è il direttore vdei lavori. Il sostituto procuratore Manotti contesta ai quattro di aver mutato la destinazione d'uso, in assenza del permesso di costruire, del sottotetto dell'immobile di Marina di Massa. Un abuso edilizio, insomma. In pratica hanno trasformato quattro locali adibiti a depositi occasionali (secondo il progetto dovevano essere stenditoi o magazzini accatastati c/2) in mansarde pronte per essere abitate: con i cavi per la ricezione televisiva, gli impianti di condizionamento, gli allacci di luce e di gas e il montaggio di porte blindate anti scasso con tanto di spioncino. Appartamentini appetibili, tanto che sono stati acquistati da quattro famiglie emiliane che avevano scelto via Podenzana come base per le vacanze sulla riviera apuana. A prezzi mica tanto bassi. L'architetto Raffo è anche accusato di aver attestato il falso nel certificato di abitabilità dichiarando che i lavori erano stati realizzati in conformità ai progetti presentati in Comune. Tutto è partito dall'esposto di una persona che voleva acquistare un appartamento a Marina di Massa. Durante la sua ricerca si era imbattuto anche nei sottotetti di via Podenzana. Aveva subito notato che c'era qualcosa che non andava e aveva segnalato la cosa ai vigili urbani. Da qui era stata informata la procura. Gli agenti municipali, guidati dal comandante Santo Tavella, hanno effettuato i sopralluoghi. Sono saliti fino all'ultimo piano, hanno visto le porte blindate e hanno scattato delle fotografie. Poi hanno contattato le persone che risultavano proprietarie e hanno scoperto che invece delle soffitte erano state realizzate delle mansarde. Senza permesso. E quindi c'era odore di abuso edilizio. Il sequestro è stato deciso proprio perché si trattava di seconde case, destinate a vacanzieri. Quindi nessuno resta senza un tetto sotto il quale dormire. I proprietari delle mansarde, invece, non sono finiti nel registro degli indagati perché quando hanno comprato il reato di abuso edilizio era già stato commesso.
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