Sicurezza
Festival, il Comune schiera l'avvocato
Gabriele Dini
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Il pubblico del Festival Pontremoli Nights Matteo Biondi tutelerà l'amministrazione per i danni ricevuti con Pontremoli Nights
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PONTREMOLI. La vicenda di Pontremoli Nights è sempre più vicina a finire in tribunale. Il sindaco Lucia Baracchini ha infatti ufficialmente dato mandato al noto avvocato Matteo Biondi per studiare una strategia atta a difendere l'immagine del Comune, che sarebbe stata danneggiata dal clamoroso flop del festival estivo. Intanto non c'è ancora traccia dei risarcimenti promessi a più riprese dagli organizzatori. E ci sarebbero altre denunce da parte di cittadini infuriati. Il Festival estivo annullato senza preavviso continua a far discutere. E dopo tante polemiche e denunce da parte di cittadini infuriati anche il comune di Pontremoli ha deciso di passare dalle parole ai fatti. E'notizia di queste ore l'incarico affidato dal sindaco e dalla Giunta al gran completo all'avvocato Matteo Biondi (personaggio notissimo in città, visto che è stato anche assessore e candidato sindaco). Il legale dovrà studiare una strategia per tutelare l'immagine e il prestigio del Comune che sarebbero stati danneggiati dagli organizzatori dell'evento. Biondi attende adesso di ricevere tutta la documentazione su questo caso ancora in parte circondato dal mistero. Poi l'avvocato deciderà con calma il da farsi. «Ho ricevuto notizia dell'incarico da poco - spiega - e non ho ancora avuto tempo di vedere il materiale. Per ora non posso pronunciarmi». Nella delibera la Giunta precisa ancora una volta di non aver dato il patrocinio alla manifestazione che doveva comprendere 31 serate con nomi di richiamo internazionale (tra gli altri Gloria Gaynor ed Earth, Wind and Fire) tra il 10 luglio e il 18 agosto. Ma è stato comunque fatto notare che il Comune ha messo a disposizione le piazze e ha inserito l'evento nel proprio sito ufficiale. Per la Giunta è da considerare anche il fatto che il Festival ha avuto risonanza su tutti i media nazionali. Insomma, il Comune, come ha più volte ribadito il sindaco Lucia Baracchini «non ha messo un soldo nell'evento» (tra l'altro già impostato dalla Giunta precedente) ma ci ha messo la faccia. E adesso è pronto a chiedere un risarcimento danni a chi ha organizzato il festival realizzando solo alcune date e poi «annullando tutto il calendario senza giustificazione». Non è ancora chiaro quindi se il comune farà partire subito una causa o se attenderà di costituirsi parte civile in un eventuale processo. Nei mesi scorsi sono partite denunce contro gli organizzatori della Giò & Giò Eventi da parte di cittadini infuriati che hanno comprato i biglietti per gli spettacoli annullati (tra l'altro in alcuni casi senza alcun preavviso, come rimarcato dalla giunta nel documento approvato). Probabile anche che eventuali creditori non pagati possano chiedere il pagamento delle somme dovute tramite il tribunale. Finora la procura di Massa-Carrara non si è ancora mossa in maniera ufficiale sulla vicenda. Ma nei prossimi giorni potrebbero arrivare importanti novità al riguardo. Durante l'estate l'annullamento del festival ha provocato molte polemiche. Solo alcuni degli spettatori che hanno prenotato i biglietti online avrebbero ricevuto i loro rimborsi, nonostante le promesse degli organizzatori dell'evento. Dopo la cancellazione l'ufficio del Festival in città è rimasto chiuso per settimane. Nel frattempo anche i siti e il profilo Facebook dell'evento sono stati chiusi. Nei mesi scorsi c'è anche chi ha parlato del possibile coinvolgimento di una misteriosa truffatrice nota come Lady Truffa. Non resta che attendere per capire qualcosa in più del mistero dell'estate pontremolese.
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