Il Tirreno

Politici in tribunale. Prosegue il processo a carico dell’ex sindaco di Villafranca querelato da Oriemme Tomellini e dalla famiglia Antiga

Diffamazione, Barani al contrattacco

Fabrizio Palagi
Lucio Barani durante un comizio e sopra Oriemme Tomellini
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Lucio Barani durante un comizio e sopra Oriemme Tomellini

La difesa ha presentato un cd con la registrazione del presunto ricatto

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 VILLAFRANCA. La tecnologia entra nel processo per diffamazione a carico di Lucio Barani, risalente ai tempi della campagna elettorale del 2009 quando l'attuale parlamentare era in competizione politica con il dottor Fabrizio Antiga per la poltrona da sindaco. Il giudice ha infatti acquisito due registrazioni su cd relative ai fatti in questione.  Il legale di Barani, avvocato Fabio Sommovigo (l'altro è Andrea Corradino del Foro della Spezia), ha presentato al giudice Rappelli due cd, poi acquisiti agli atti, contenenti, il primo, le registrazioni del comizio di Barani in cui venne colta la presunta diffamazione a danno di Oriemme Tomellini e Fabrizio Antiga, quest'ultimo vincitore delle elezioni del giugno 2009, ma deceduto appena tre mesi dopo. Infatti parte civile si sono costituiti gli eredi, ossia la moglie Paola Petriccioli e i figli Francesco e Jacopo.  Nel secondo cd, sempre secondo la difesa di Barani, ci sarebbe un dialogo tra la Tomellini, Fabrizio Antiga e la dottoressa Sara Ricci, il cui ruolo spiegheremo più avanti.  I fatti sono stati ieri mattina ripercorsi nel Tribunale di Pontremoli (giudice Rappelli, pm Massimo Ginesi) alla presenza dello stesso Barani, però non ascoltato in udienza.  In aula, per la parte civile, l'avvocato Umberto Zangani del Foro di Massa. Sono stati invece interrogati due testi presentati dalla difesa di Barani, ossia le dottoresse Sara Ricci e Andreina Della Pina, all'epoca dei fatti rispettivamente amica di Matteo Bianchini, candidato nella lista Barani, e assessore uscente dell'amministrazione di Villafranca.  Ricapitoliamo la storia.  La questione ruota attorno a un ragazzo, appunto Matteo Bianchini, candidato nella lista di Barani, che avrebbe, all'epoca, svolto la professione medica senza avere la qualifica.  A scoprire il presunto non qualificato dottore fu la dottoressa Oriemme Tomellini, anche lei avversaria politica di Barani, che poi si rivolse all'ordine dei medici per chiarire la vicenda.  In seguito, sempre secondo quanto riferito ieri dalla teste Sara Ricci, nello studio della Tomellini si sarebbe svolto un incontro tra lei, la stessa Tomellini e Antiga: un incontro in cui, secondo la Ricci «sarebbero emersi toni ricattatori» non meglio definiti.  Incontro poi riportato a gran voce da Barani durante un comizio elettorale tenutosi nel giugno 2009 a Mocrone, in cui il sindaco uscente accusò apertamente, sempre secondo l'accusa, la Tomellini e Antiga del presunto ricatto a Matteo Bianchini e la sua all'epoca amica.  «Ho solo raccontato i fatti reali e inoltre parlavo a braccio» il commento che Lucio Barani espresse in seguito.  Da qui la denuncia per diffamazione che ha poi dato il via al processo, ieri giunto alla quarta udienza.  Matteo Bianchini, uscito malconcio dalla vicenda, ritirò la sua candidatura, ma non in tempo sufficiente a bloccare la circolazione di un volantino elettorale in cui appariva in foto con stetoscopio al collo.  Il volantino, fornito dall'avvocato Zangani, è stato acquisito agli atti, peraltro come i due cd sopracitati, per i quali il giudice Rappelli ha disposto una perizia audio con trascrizione allegata, aggiornando quindi il processo al 12 dicembre prossimo quando, verosimilmente, i contenuti dei due cd verranno ascoltati in aula.

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