Il Tirreno

Ufficiale giudiziario al lavaggio

Cinzia Carpita
Il lavaggio-camion di Torano, il transito dei mezzi pesanti alla Lugnola e una delle udienze in tribunale sul caso polveri
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Il lavaggio-camion di Torano, il transito dei mezzi pesanti alla Lugnola e una delle udienze in tribunale sul caso polveri

Martedì all'impianto di Torano per i lavori di potenziamento disposti dal giudice

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 CARRARA. Ufficiale giudiziario martedì prossimo al lavaggio dei camion del marmo sula via di Torano, per dare esecuzione all'ordinanza del 14 marzo scorso, con cui il giudice delle udienze civili Maurizio Ermellini, ha disposto opere di potenziamento dell'impianto. Ma intanto il Comune si è opposto, presentando ricorso ex art.669 (decies, del codice di procedura civile) chiedendo al tribunale di Carrara che tale ordinanza e quella precedente del 24 aprile 2008 (giudice Bartolini) siano parzialmente modificate e che venga revocato quanto prescritto.  La battaglia in aula continua.  In merito al ricorso del Comune, il tribunale ha fissato l'udienza a Carrara (sempre davanti al giudice Ermellini) per il 21 ottobre prossimo.  Insomma, mentre sono in costruzione le nuove pese, con lavaggio-camion, a Miseglia bassa, all'ingresso della galleria della via dei marmi pratiamente ultimata, la "guerra" fra comitati e amministrazione comunale continua a suon di carte bollate.  Ordinanze e contestazioni. Riassumiamo le ultime puntate: Ermellini lo scorso marzo ha ordinato interventi di potenziamento dell'impianto di lavaggio di Torano, il Comune si era opposto sostenendo che presto entrerà in funzione quello sulla via del marmi Miseglia-Aurelia. Il reclamo dell'ente locale non è stato accolto dal tribunale di Massa, che lo ha considerato inammissibile con ordinanza collegiale del 21 giugno scorso, in cui si evidenzia la non idoneità dello strumento processuale prescelto per richiedere la modifica della prescrizione. Insomma, per il tribunale d'oltre Foce, la richiesta doveva essere presentata al giudice monocratico.  Il 5 agosto scorso, il Comune riceve l'avviso che il 27 prossimo l'ufficiale giudiziario si recherà all'impianto di lavaggio di Torano per dare corso all'ordinanza del giudice Ermellini.  Un martedì di fuoco. Cosa avverrà martedì prossimo? Sul posto dovrebbero essere presenti il Comune, l'ufficiale giudiziario con l'assistenza del Ctu (dottor Lomi) a suo tempo designato come consulente del giudice (e che si è avvalso della ditta che ha realizzato l'impianto di Torano, per il progetto di potenziamento e relativo preventivo di spesa di circa 75mila euro), e gli avvocati Antonio Macchiarini e Paolo Pasquali, legali dei comitati di cittadini (Sos Carrara più altri) che hanno avviato la battaglia dal 2008, contro le polveri sottili Pm10 attribuite al traffico di camion del marmo. I mezzi pesanti finora hanno attraversato il centro storico da viale Potrignano alla Lugnola per scendere a valle dalle cave. Pressanti le richieste dei cittadini di potenziare il lavaggio e di misure per migliorare la qualità dell'aria. Il Comune ha sostenuto, in questi anni, di avere effettuato, con risultati, opere di abbattimento delle polveri sottili, ma i cittadini, non soddisfatti, hanno proseguito la loro causa.  Pertanto, a oggi, c'è un ufficiale giudiziario in procinto di recarsi sul luogo della discordia, ma anche il ricorso del Comune contro le prescrizioni di Ermellini, con la nomina dei legali patrocinatori, avvocati Domenico Iaria, Sonia Fantoni e Marina Vannucci.  In pratica il Comune chiede di non potenziare il lavaggio di Torano, per vari motivi: sono stati avviati i lavori di costruzione del nuovo impianto a Miseglia bassa; per potenziare quello di Torano oltre che la spesa c'è il problema dei tempi, circa 4 mesi, che andrebbero a ridosso dell'avvio della strada dei marmi e del nuovo lavaggio; e infine il fatto che da gennaio a luglio gli sforamenti delle polveri sottili alla Lugnola sono stati 23, cioè sotto la soglia di legge dei 35 annuali, e comunque molti di meno di anni fa quando superavano il centinaio. Ciò secondo il Comune sta a significare che qualche miglioramento effettivo c'è stato.  Ipotesi. Martedì, l'ufficiale giudiziario potrebbe prendere atto del ricorso del Comune, e sospendere la procedura di avvio del potenziamento dell'impianto di Torano, in attesa di un nuovo pronunciamento del giudice Ermellini: al quale ripassa la patata bollente.

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