Il Tirreno

Martina Nardi apre al Pd

<b>ALL&#146;ASTA.</b> Il palazzo della Provincia in via Cavour
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ALL’ASTA. Il palazzo della Provincia in via Cavour

«Un fronte comune contro i tagli e la crisi»

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 MASSA. Sembrava caduta nel vuoto la proposta lanciata dal Pd alcuni giorni fa, ossia l'invito rivolto al Comune di acquistare il palazzo di via Cavour che la Provincia mette all'asta per trasferirvi gli uffici municipali oggi ospitati nel palazzo ex Enel (sempre in via Cavour).  Invece, Martina Nardi, vicesindaca, assessore all'Edilizia ed esponente di Sinistra Ecologia e Libertà dice ora: perchè no, discutiamone. Ma, soprattutto, parte dalla proposta targata Pd per una vera e propria apertura politica ai Democratici. «Credo - dice la Nardi - che in questa fase di grandissime difficoltà per le amministrazioni pubbliche, sia utile, anzi necessario, che tutte le forze di centrosinistra, anche quelle che oggi non governano la città, aprano una discussione su come si affrontano le difficoltà di bilancio del Comune, su quali potenzialità l'ente pubblico, la collettività, il centrosinistra, possono sviluppare per risolvere le enormi difficoltà economico finaniarie in cui oggi, e domani ancora di più, le amministrazioni si troveranno a operare».  Insomma, "tutte le foze del centrosinistra" - l'apertura all'opposizione sta qui - devono, secondo la vicesindaco, mettersi a un tavolo e «aprire una vera riflessione sulle nuove entrate e sui futuri bilanci del Comune. Perchè se così non sarà, la soluzione starà inevitabilmente in politiche di tagli dei servizi e aumenti nell'imposizione dei rifiuti».  Quanto alla proposta di acquisto del palazzo della Provincia, la vicesindaco è possibilista: «Vediamo e ragioniamo, se porta vantaggi potrebbe diventare un'opzione. Anche se bisogna prima capire cosa intende fare la Provincia: vuole vendere e poi prendere in affitto quegli spazi o ha progetti diversi per la ricollocazione dei suoi uffici?»  L'acquisizione dell'immobile di via Cavour è stata proposta dal Pd anche come la strada per chiudere la «"opaca" vicedna dell'affitto di quel palazzo». Oltre che per risparmiare denaro: secondo i Democratici «i 250mila euro l'anno di affitto per l'ex Enel potrebbero essere dirottati in un muto per acuisire il palazzo della provincia (2,8 miloni circa)». C.F.

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