Il Tirreno

Al planetario vana ricerca di Uars

L’osservazione del cielo dal planetario Masani
◗
L’osservazione del cielo dal planetario Masani

Tanti curiosi, ma il satellite in fiamme non si è visto

2 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. Serata all'insegna dell'astronomia venerdì scorso al Planetario di Marina con la conferenza "Il cielo d'autunno". Ma il satellite Uars, precipitato poi ieri mattina a nord del Canada, non si è visto. Secondo Pietro Baruffetti del Gam (Gruppo Astrofili Massesi), «c'era una possibilità su 10.000 che il satellite, incendiandosi, fosse visibile sui nostri cieli». Certo, tuttavia, questo avvenimento non è l'unico motivo per approfondire o interessarsi all'astronomia. Venerdì sera, una ventina di persone, fra cui molti bambini, hanno assistito con interesse alla conferenza, tenuta da Cristina Nardi, del Gam. «Quello d'autunno è un cielo di passaggio - ha spiegato - segnato dalla progressiva scomparsa delle costellazioni estive e dall'emergere delle componenti d'autunno come la galassia di Andromeda o la costellazione di Pegaso». «Si dedicano con molta passione alle loro esposizioni - dice Ornella Pellistri, fra il pubblico con la figlia di 8 anni - tanto da far nascere un grande entusiasmo, specie fra i bambini: penso che per loro queste iniziative siano un ottimo sistema per conoscere quello che ci circonda». La maggior parte dei presenti non ha nascosto un po' di delusione per il mancato avvistamento del satellite in fiamme, ma, alla fine, l'entusiasmo è prevalso. Molto apprezzate le leggende sulle costellazioni, come quella dell'Orsa Maggiore, inseguita nella "sua coda" da tre "cacciatori", o la dimostrazione che il segno zodiacale di una persona non corrisponde alla costellazione presente in cielo perché con la rotazione e rivoluzione della Terra sono cambiati i tempi in cui le costellazioni sono visibili nei nostri cieli. Forte è pure il collegamento dell'astronomia con la cultura. Il Planetario Masani, propone vari appuntamenti, come "L'astronomia nell'arte" il 30 settembre, e "Il cielo nella letteratura" il 14 ottobre. Ad esempio, La "Notte stellata" di Van Gogh può essere datata con precisione sulla base della rappresentazione dal vero del cielo fatta dall'artista olandese. Per scoprire simili ed altre curiosità, ma anche per informarsi scientificamente, Baruffetti invita a rivolgersi «a esperti del settore, evitando di dare troppo credito a teorie catastrofiste prive di vere basi scientifiche, come quella del 2012 sulla presunta fine del mondo». L.M.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa