Lutto
Paolo Vasoli sempre più vicino alla maggioranza
Gianluca Uberti
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Paolo Vasoli Dopo l'ok alla Unione dei Comuni possibile il suo ingresso nella giunta di Aulla
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AULLA. La maggioranza consiliare ha allargato i propri confini martedì sera. Infatti, durante il consiglio comunale (il terzo) per votare l'Unione dei Comuni, l'ente che andrà a sostituire la Montana, ha avuto il definitivo via libera grazie al voto favorevole di 15 consiglieri comunali, i quattordici della maggioranza a cui si è aggiunto Paolo Vasoli, consigliere di minoranza del Pdl ed ex baraniano. Per la verità Vasoli, che era vice sindaco nella precedente amministrazione guidata dal sindaco Roberto Simoncini, già da tempo è lontano dal gruppo Pdl, avendo richiesto a dicembre di potere formare un gruppo autonomo denominato "Impegno per Aulla". La richiesta di Vasoli è ferma da mesi in commissione affari istituzionali e ora l'iter potrebbe accelerare. Parimenti potrebbe subire una decisa accelerata il processo di avvicinamento del consigliere alla giunta comunale: infatti, se i maligni sostengono che il voto favorevole di Vasoli all'Unione dei Comuni è stato dettato esclusivamente dal fatto che costui è un dipendente della Comunità montana, i soliti bene informati affermano, da tempo ormai, che Vasoli è in procinto di fare il suo ingresso in maggioranza, forse addirittura in giunta comunale. Il diretto interessato si limita a dire che «il voto favorevole all'Unione dei Comuni è semplicemente la conseguenza dell'appoggio dato, lo scorso dicembre, alla convenzione per l'affidamento di tutte le funzioni della polizia municipale alla Montana». Sulla convenzione, va ricordato, si asteneva il gruppo consiliare di maggioranza "Vivere Aulla", di ispirazione socialista, al cui interno figura l'assessore al commercio Silvia Magnani, ben decisa a candidarsi alla poltrona di sindaco di Aulla nel 2014. E grazie al ventilato ingresso in maggioranza di Vasoli, il sindaco di Aulla, secondo chi mastica pane e politica, potrebbe tentare di estromettere la componente socialista di maggioranza, componente resasi protagonista, in più occasioni, di quella che qualcuno ha definito una vera e propria strategia della tensione nei confronti di Simoncini e della maggioranza. Si ripeterebbe, quindi, quanto accaduto nel settembre 2007, quando a essere estromessi dalla giunta comunale furono gli assessori socialisti di osservanza baraniana? Intanto si starebbe avvicinando sempre di più l'annuncio ufficiale dell'ingresso di Simoncini nel Partito Democratico, evento che potrebbe fare da detonatore alle tensioni che covano sotto la superficie della politica locale.
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