Il Tirreno

Il Pd: basta con l'affitto dell'Ex Enel

<strong>ALL’ASTA.</strong> Il palazzo di via Cavour messo in vendita dalla Provincia. In alto: il parcheggio
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ALL’ASTA. Il palazzo di via Cavour messo in vendita dalla Provincia. In alto: il parcheggio

«Il Comune acquisti all'asta il palazzo della Provincia in via Cavour». Un trasloco di poche decine di metri, ma con tanti vantaggi

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MASSA. Idea: spostiamo gli uffici del Comune oggi ospitati nel palazzo ex Enel di via Cavour nell'immobile della Provincia, sempre in via Cavour, in cui oggi si trova l'assessorato a Turismo e istruzione delal Provincia stessa. Un trasloco di poche decine di metri, ma con tanti vantaggi: economici e non solo. La proposta è del Pd e nasce dall'avviso di vendita all'asta di diversi immobili di proprietà della Provincia. Un'operazione, quella della dismissione dei "beni di famiglia", che l'amministrazione di Palazzo ducale ha avviato per fare cassa e fare fronte alle sue grosse difficoltà di bilancio.

E che potrebbe diventare un'opportunità - così dicono i Democratici - per il Comune e per la collettività.  Spiega Uilian Berti, capogruppo in consiglio del partito democratico che, con Fabrizio Panesi e Angelo Lieti ha illustrato la proposta: «Il palazzo di via Cavour che la Provincia ha messo all'asta ha caratteristiche tali da poter essere agevolmente trasformato in una sede per gli uffici dell'amministrazione comunale. La nostra proposta dunque è: il Comune acquisti il palazzo e vi trasferisca i servizi oggi nospitati nel vicino palazoz ex Enel. In quesot modo chiuderebbe la opaca operazione che portò all'affitto dell'ex Enel, segnato da trattative condotte dalla società Fdm che ancora non era proprietaria dell'immobile e che ha tra i soci una fiduciaria svizzera e a cui la collettività versa 250mila euro l'anno di canone d'affitto». 

«Sarebbe un segnale di cambio di rotta delle politiche urbanistiche di questa amministrazione, sempre segnate da procedure poco trasparenti», aggiunge Lieti. «E i cittadini massesi finiranno così di pagare l'affitto a una fiduciaria di cui non si sa chi sono i referenti», sintetizza Panesi.  Circa 1.500 metri quadrati complessivi (l'ex Enel ne ha circa 1.200) disposti su tre piani, sale già attrezzate per "uso ufficio" e un parcheggio retrostante, il palazzo della Provincia verrà messo in vendita il 7 ottobre prossimo a un valore di base d'asta di 2 milioni e 879mila euro. Investire su questo immobile, ragionano i Democratici, sarebbe vantaggioso, anche perchè - dicono - della strategia del Comune di realizzare il famoso "municipio 2" al posto dell'ex Intendenza di Finanza (rasa al suolo e ora adibita a parcheggio) «sembra abbandonata, non ve ne è tracci nell'agenda dell'amministrazione».

E quindi, l'oneroso affitto del palazzo ex Enel rischia di trasformarsi da costo provvisorio a costo "fisso".  Invece, «trasferendo i 250mila euro annui di affitto in un mutuo, in dieci anni il palazzo sarebbe pagato e il problema degli spazi per gli uffici risolto».  Uilian Berti previene anche una possibile obiezione dell'amministrazione Pucci, quella della difficoltà di accendere un nuovo mutuo che rischierebbe di far sforare il Patto di stabilità (l'affitto, invece, va in conto spese correnti): «Si può aggirare l'ostacolo recuperando risorse dagli stanziamenti per le scale mobili che non si fanno più o dal progetto dell'osservatorio astronomico. O anche ricorrere a un leasing». Insomma, conclude il Pd «se c'è la volontà politica, l'operazione si può fare». Anche se i tempi sono strettissimi (l'asta è il 7 ottobre): «Basterebbe chiedere una sospensione della vendita alla Provincia, con la quale, anzi, si può intavolare una trattativa più vantaggiosa per la cessione del palazzo».

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