Il Tirreno

Lavoro. Riparte l’iter per il salvataggio. Il Pdl all’attacco: «Vogliono creare una nuova Iri e non aiutare l’economia con incentivi»

Eaton, si sblocca l'acquisto delle aree

Una manifestazione dei lavoratori della Eaton
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Una manifestazione dei lavoratori della Eaton

Una legge permetterà alla Regione di "partecipare" a società per rilanciare le aree di crisi

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MASSA. La Regione, tramite la società Fidi Toscana, potrà acquistare le aree dell'ex stabilimento Eaton. Lo stabilisce la modifica apportata alla proposta di legge bloccata in commmissione la scorsa settimana. L'annuncio è arrivato agli operai Eaton riuniti in assemblea dai consiglieri regionali Loris Rossetti e Paolo Marini. Insorge il Pdl: «Rossi vuole una nuova Iri». Secondo la nuova legge - che dovrà essere approvata dal consiglio regionale la prossima settimana - la Regione, attraverso Fidi Toscana, potrà partecipare a società che abbiano la finalità di realizzare interventi per la riconversione di aree che «in atti nazionali o negli stessi strumenti di programmazione regionale, sono riconosciute in stato di crisi, tale da prospettare rilevanti problemi occupazionali e sociali». La proposta di legge è stata licenziata a maggioranza (a favore Pd, Idv e Sin-Verdi; contrari Pdl, Udc e Staccioli del gruppo Misto) dalle commissioni Affari istituzionali e Sviluppo economico. La decisione sblocca la vicenda della Eaton. La proposta di legge licenziata modifica la Finanziaria regionale e reintroduce, con una serie di correzioni e di limitazioni, un articolo che era stato in precedenza stralciato. La nuova legge potrà essere utilizzata anche in altre aree di riconosciuta crisi economica.  Dopo l'approvazione in consiglio regionale ripartiranno le trattative per l'acquisto delle aree tra la Regione e la multinazionale americana.  Soddisfatti gli operai che erano preoccupati per lo stop arrivato dalla commissione. «I punti contestti sono stati chiariti. Ora serve che le imprese interessate si facciano avanti», spiega Domenico Bianchini della Rsu di Eaton.  Il Pdl è partito all'attacco parlando di una nuova Iri (la società che gestiva le partecipazioni pubbliche italiane fino agli anni'90) in salsa toscana. «Eaton è l'utile cavallo di troia per insediare in Toscana una mini Iri». Lo affermano, in una nota, i consiglieri regionali del Pdl Alberto Magnolfi, Alessandro Antichi, Nicola Nascosti e Marco Taradash, in merito all'intervento del presidente della Regione Enrico Rossi, nelle commissioni consiliari, sul caso Eaton. «Per contrastare efficacemente il disimpegno della multinazionale sul territorio apuano - aggiungono - il Pdl è sempre stato favorevole ad un piano di salvataggio che tutelasse in primis l'occupazione e ponesse solide basi per una vera reindustrializzazione dell'area evitando ripercussioni socio-economiche sull'intera provincia di Massa Carrara». Per gli esponenti Pdl «questa attenzione si è concretizzata attraverso gli interventi del Governo ed un costante monitoraggio al fianco delle maestranze. Da questo a spalancare la porta ad una espansione della gestione pubblica nell'economia toscana, come ha fatto furbescamente la Giunta Rossi, ce ne corre e non poco. Mentre da tutte le parti si invocano le liberalizzazioni e la creazione di meccanismi a sostegno dell'imprenditoria privata, in Toscana si rispolverano idee degli anni sessanta».  Anche il sindaco di Massa Roberto Pucci è intervenuto sulla vicenda chiedendo al Governo di accelerare i tempi per la bonifica delle aree eaton. «Senza bonifica è impossibile vendere. Serve lavorare in parallelo». G.D.

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