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Cna: «Ribassi sospetti nella gara»

<strong>RESTYLING </strong>Un rendering della piazza Aranci dopo il rifacimento
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RESTYLING Un rendering della piazza Aranci dopo il rifacimento

I lavori di restyling alla Zambelli di Cesena. Brizzi: le aziende locali non competitive. E scoppia la polemica

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MASSA. Sarà una ditta di Cesena, la Zambelli Srl. a realizzare la nuova pavimentazione di piazza Aranci e piazza Mercurio. L'azienda romagnola ha vinto la gara di appalto indetta dal Comune con un ribasso del 40%. Ma attorno a questa aggiudicazione c'e maretta. Durante un incontro pubblico sul Piuss e sulla riqualificazione delle piazze, che si è tenuto lunedì sera all'ex Cat, l'assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Brizzi ha commentato l'appalto dicendo, in sostanza, che se la gara non è stata vinta da aziende locali, è perchè non sono abbastanza competitive.  Immediata e durissima la reazione della Cna. «Ci domandiamo se se realmente a ricoprire ruoli fondamentali, ruoli di programmazione e di indirizzo nell'amministrazione, ci possano essere persone che non hanno la minima conoscenza del mondo imprenditoriale e che alla luce di una finta investitura popolare, creano solo problemi a quella parte sociale che genera occupazione, paga le tasse e, soprattutto, vota».  L'affondo di Cna tocca anche il metodo di affidamento: «Bisogna chiedersi se il 40% di ribasso è un valore assoluto da prendere come positivo. Se questo è il grado di competenza di chi gestisce la pubblica amministrazione, credo che qualcosa debba cambiare, e al più presto. Forse è l'assessore a non essere competitivo, non certo le imprese locali, molte delle quali vincono gare nei comuni vicini, nel Nord e anche all'estero. E di sicuro senza raggiungere ribassi del 40%».  Critiche anche alla vicesindaco Martina Nardi: «Analizzi il bando di gara è si renderà conto che altro non era che una gara al massimo ribasso. E non vorremmo poi che a svolgere i lavori in subappalto ci fossero aziende locali che magari non hanno neppure la categoria indicata per partecipare alle gare. Perché - attacca ancora Paolo Ciotti - il nostro territorio è un luogo in cui le gare le vincono le imprese di fuori ma il lavoro viene sempre fatte da quelle locali».  Ma i dubbi di Cna non si fermano qui: «Le offerte delle imprese locali erano in linea con quelle dei grandi gruppi nazionali, ma stranamente si è optato per un'offerta che usciva dagli schemi. Crediamo che, a questo punto, ci sia bisogno dell'intervento del Prefetto e degli organi di monitoraggio della Prefettura sulla questione dei ribassi».

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