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IL GIUDICE: IL FATTO NON SUSSISTE
Assolto il prof di educazione fisica era accusato di dare bacchettate agli alunni
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CARRARA. Era sotto accusa per «abuso di strumenti di correzione»: in sostanza alcune mamme delle scuole medie Buonarroti lo avevano accusato di aver picchiato con una bacchetta i loro figli. Durante l'ora di ginnastica. Una in particolare aveva presentato anche un certificato del Pronto soccorso, dove veniva refertato al figlio un ematoma sulla schiena. Ieri in tribunale il giudice Cosimo Maria Ferri lo ha assolto: «Perchè il fatto non sussiste». Si è conclusa una lunga odissea per l'insegnante di educazione fisica Luca Frediani (all'epoca dei fatti di ruolo alle medie Buonarroti di Marina). «Mi avevano bollato come un mostro, uno che picchia i bambini - ha detto Frediani in aula - in realtà io ho sempre usato le bacchette di legno, che sono in dotazione da oltre 80 anni in tutte le scuole, come strumento didattico. Quasi fossero il prolungamento delle mani, per aggiustare le posture dei bambini, senza toccarli direttamente con le mani». E, per avvalorare la sua tesi, in tribunale l'avvocato della difesa Frediani, ha portato pure due bacchette e le ha mostrate al giudice Cosimo Maria Ferri. «Cinque anni fa stavo lavorando a un progetto sulla mobilità articolare e la postura dei bambini - ha continuato Frediani - le bacchette erano i miei strumenti di lavoro». La deposizione dell'insegnante di educazione fisica non ha convinto il pm Lara Navarrini che aveva chiesto una condanna di 3 mesi di reclusione per Frediani. L'avvocato della difesa ha insistito sul fatto che il suo assistito non è mai stato allontanato dall'insegnamento: «Se davvero avesse usato le bacchette per picchiare i bambini ci sarebbe stato immediatamente questo provvedimento». E, come detto, il giudice Cosimo Maria Ferri ha assolto Frediani perchè il fatto non sussiste. (A.V.)
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