Trasporti
«Non posso pagare luce e gas»
Famiglie sempre più povere, già oltre 1.500 richieste di bonus
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CARRARA. Cresce la povertà nel nostro comune, il polso della situazione lo ha ben presente l'assessorato alle politiche sociali: gli uffici del segretariato sociale sono invasi da domande di famiglie economicamente disagiate che chiedono aiuti perchè non riescono a pagare il gas e la luce, o che cercano casa. E anche l'ufficio della pubblica istruzione è subissato dalle richieste di esenzione dalle tariffe per le mense scolastiche. Quest'anno, già a settembre il numero di domande pervenute al Comune per il bonus elettrico e il bonus gas (in pratica sconti annuali sulle bollette) è tale da far pronosticare il superamento, in entrambi i casi, di quelle registrate in tutto il 2010. Annualmente c'è una mutazione dei richiedenti: alcuni non rifanno la domanda se la loro situazione reddituale è migliorata ma in compenso si affacciano nuovi poveri. E la bilancia pende dalla loro aprte. Sconti su gas e corrente. Infatti per il bonus dell'energia elettrica (Isee fino a 7.500 euro, o Isee fino a 20mila per famiglie con 4 e più figli), nel 2010 furono presentate 941 domande, una media di 78 al mese. Ipotizzando che questa resti invariata fino a dicembre, le attuali domande (gennaio-settembre 2011) che sono 844 schizzeranno oltre il migliaio. Lo stesso discorso vale per il bonus gas (per ottenerlo occorrono gli stessi requisiti del bonus elettrico): nel 2010 una media di circa 87 domande al mese, che se si mantiere tale anche quest'anno, porterà le attuali 783 richieste a superare il tetto delle 1.034 del 2010. Dal segretariato sociale fanno sapere che quest'anno l'incidenza della povertà relativa è circa il 10,8% della popolazione residente, mentre quella della povertà assoluta risulta del 4,7%. Anche considerando qualche errore nella rilevazione a campione effettuata, la povertà risulta in aumento rispetto al 2010. Le cause? Secondo gli uffici comunali che si occupano delle emergenze sociali, la crescita della povertà trova spiegazioni dal Rapporto Annuale dell'Istat sul mercato del lavoro e sulla situazione di "deprivazione" che si è verificata nel 2010: l'80% del calo dell'occupazione ha colpito soprattutto i giovani, in particolare quelli che vivono nella famiglia di origine; e gli ammortizzatori sociali avrebbero solo parzialmente attutito gli effetti della crisi sui nuclei familiari. Il segretariato sociale ha confermato il progressivo aumento di richieste di intervento che arrivano al Comune da famiglie in difficoltà per vari motivi. E c'è anche il problema dell'alloggio, in particolare per i nuclei monoreddito oppure con componenti che fanno lavori saltuari. Risultano in aumento anche situazioni di adulti con personalità fragili, che impegnano gli operatori sociali in un lavoro di supporto e sostegno psicologico e di ascolto. Emergenza immigrati. Altro elemento che caratterizza il tessuto sociale locale: rispetto agli anni precedenti sono aumentate in modo esponenziale le richieste da parte di nuclei stranieri immigrati da poco tempo, talvolta con un recente ricongiungimento familiare, che vivono in condizioni economiche e alloggiative assai precarie. Il lavoro degli uffici comunali è certosino, sui requisiti di accesso agli aiuti. E proprio per quanto riguarda il numero degli utenti che si sono rivolti allo sportello del bonus gas e del bonus elettrico, è stato rilevato un notevole aumento delle richieste. Questo trend, viene attribuito a due possibili fattori: il fatto che l'informazione da parte del Comune e il passaparola fra le famiglie bisognose, ha diffuso una maggiore conoscenza degli aiuti che possono essere ottenuti da chi vive un disagio economico (e in tal caso si può pensare che ci sia qualche strato di povertà non ancora affiorato); o anche la ricerca spasmodica, di chi non sa come arrivare in fondo la mese, di aiuti diversificati per fronteggiare la crisi economica.
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