Il Tirreno

«Minacce al figlio», padre alla sbarra

L’avvocato Enzo Frediani
◗
L’avvocato Enzo Frediani

Il bambino è lo stesso dei nonni condannati per atti osceni

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Una brutta storia, appendice di un'altra brutta storia. Due nonni sono stati processati e condannati qualche tempo fa con l'accusa di essersi fatti ripreendere con una telecamera dal loro nipotino mentre facevano sesso. Oggi il figlio della coppia, padre del bimbo, è alla sbarra con l'accusa di aver maltrattato il bimbo per ritrattare le accuse che avevano fatto aprire un'indagine sui due nonni.  Accusa tremenda se si considera che il piccolo ha raccontato - sia dutrante l'incidente probatorio sia in aula davanti al giudice Fabrizio Garofalo - di aver ricevuto delle minacce da parte del genitore. «Una volta mi ha messo una pistola sulle gambe (il piccolo sostiene che il padre faccia come secondo lavoro il sorvegliante, ma è tutto da dimostrare, e per questo ha un'arma), unaltra mi ha portato in una località montana e mi ha fatto scendere dalla macchina dicendomi che mi avrebbe lasciato lì se non ritiravo tutto quello che ho detto».  L'uomo comunque riesce a far parlare il bimbo e registra tutto quello che sta dicendo («non è vero che i nonni erano nudi») con il cellulare. Poi consegna quella che ritiene essere una prova agli assistenti sociali che lo seguono. Invece di scagionare i genitori viene indagato pure lui, perché la registrazione secondo i servizi e la magistratura è decisamente pesante e vede il piccolo nel ruolo della vittima. E così viene aperto un secondo fascicolo, con lui imputato. A difenderlo è l'avvocato Enzo Frediani. Mentre gli interessi del minore sono curati da Riccardo Balatri, gli stessi legali che hanno seguito il primo processo.  La battaglia tra accusa e difesa sta tutta nell'attendibilità del bimbo. Un consulente nel primo processo lo ha ritenuto attendibile e per questo i due nonni sono stati condannati. Certo è che nella registrazione il piccolo dice di essersi inventato tutto. resta da capire, però, se si tratta di una reale confessione oppure di qualcosa che ha detto per paura della reazione del padere. Prossima udienza l'undici ottobre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze