Il Tirreno

Gli inquirenti sono sicuri: «Caso quasi risolto». Un testimone ha anche descritto l’accento di chi era al volante

«Conosciamo marca e modello del Suv»

«Conosciamo marca e modello del Suv»

Altro passo avanti nell'indagine sul pirata della strada che ha investito l'avvocato Prandina

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 MASSA. Si stringe sempre più il cerchio e la cattura del pirata della strada che ha investito e ucciso l'avvocato Diego Prandina, 48 anni, sembra ormai imminente. I carabinieri ormai sanno di che marca è il Suv, di che colore è e qual è il preciso modello. Come ci sono riusciti? Raccogliendo tutti gli elementi forniti dai testimoni che hanno visto l'auto.  Ma non è solo la certezza del modello a far sorridere gli inquirenti. C'è di più. Uno dei testimoni, quello che ha avuto un alterco con l'uomo che era al volante del Suv (che non è comunque una vettura particolarmente costosa) ha detto anche che parlava con un particolare accento. Toscano. Massese, o comunque di un comune limitrofo. Insomma, tanti piccoli elementi che piano piano stanno andando a posizionarsi al loro posto. Nessun proclama, del tipo lo prendiamo domani, ma la certezza che lo prenderanno. «Non dovrete aspettare molto», aggiungono.  I carabinieri non si stanno risparmiando, hanno esteso le ricerche anche al territorio emiliano, giusto per non lasciare nulla di intentato. E stanno aspattando dalle varie motorizzazioni le risposte alle domande che hanno fatto. Non è un modello e un colore che permette di andare a colpo sicuro, quindi devono attendere di capire quante sono le vetture di quel tipo nello spazio di trecento chilometri. C'è poi la convinzione granitica che sta indirizzando le ricerche: l'automobilista assassino è sparito grazie a qualcuno che, in un modo o nell'altro gli sta coprendo la fuga. Arma e procura, l'indagine è condotta dal sostituto procuratore Vito Bertoni, sanno che l'eco che ha avuto la notizia della morte di Prandina, anche sui media nazionali, televisioni comprese, ha fatto sì che tutti sappiano cosa è successo. Il Suv scuro, la descrizione fisica (capelli brizzolati e tarchiato) sono elementi che almeno un qualche sospetto nei vicini - e perché no nei parenti - lo deve aver fatto venire. E se hanno questo sospetto perché non parlano con le forze dell'ordine o con il diretto interessato?  Le indagini proseguono in maniera scientifica. Per questo ci vuole tempo. Il modello è stato individuato grazie agli elementi forniti dal testimone che viene ritenuto più attendibile. L'uomo ha detto come erano le luci dell'auto, che tipo di paraurti aveva. Gli sono state mostrete delle foto di vari modelli ed è saltato fuori il Suv. È stato possibile anche individuare la variante della casa produttrice, con la speranza che sia un'intuizione azzeccata. ma questo lo devono dire dalle varie motorizzazioni interpellate. Con una premessa: il pirata non veniva da lontano. Se non è un massese è uno che a Massa è come se ci fosse di casa. Magari uno che ha il domicilio e che viene ai piedi delle Apuane per lavorare.

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