Attenzione
Il caso. La segnalazione alla Procura dopo aver scoperto che la donna faceva la portinaia ed aveva la residenza francese
Casa popolare in città, ma stava a Parigi
◗
Alcune case popolari (foto darchivio) L'Erp porta a processo per dichiarazioni false una ultraottantenne
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Era intestataria di un contratto di locazione, per un alloggio popolare, a Bonascola. Ma, in realtà, risiedeva a Parigi, dove svolgeva l'attività di portinaia. L'Erp lo ha scoperto a seguito di un accertamento: e così ha denunciato la donna alla Procura per dichiarazioni mendaci. Adesso è sotto processo. La vicenda parte da lontano ed è finita «per vie legali». Una tranche è approdata in tribunale, dove si aprirà un processo penale a carico della assegnataria della casa popolare. A inviare la segnalazione alla Procura - segnalazione di dichiarazioni mendaci, art.76 Dpr 445/2000 - è stato infatti, nel dicembre del 2009, l'ex presidente dell'Erp, Argante Mussi (attuale segretario comunale del Pd). Seguendo le disposizioni del testo unico in materia di documentazione amministrativa che prevede la «responsabilità penale per chi rilascia dichiarazioni mendaci». A indicare un alloggio non abitato all'interno di un condominio di Bonascola erano stati alcuni cittadini. Dopo aver effettuato i dovuti accertamenti e le verifiche del caso l' Erp aveva richiesto al Coune di Carrra ulteriori indagini. E da questo era scaturito che la signora locataria della casa popolare, Iane Ulivi, risultasse emigrata in Francia dall'agosto del 1996. In seguito agli accertamenti il Comune stesso (nel rispetto della Legge regionale 96/96) ha avviato la proceduta di decadenza dell'assegnazione dell'alloggio popolare, contestando alla signora la titolarità anche di un altro immobile, a Carrara. Ma a questo punto si è aperto un capitolo amministrativo legato alla vicenda: la donna ha infatti presentato ricorso al Tar, e il tribunale amministrativo ha disposto, per il momento, una sospensiva della procedura di sfratto, anche legata all'età della donna, che è un'ultraottantenne. E che, quindi, ad oggi, vive nell'alloggio popolare di Bonascola, pagando regolarmente il canone di affitto. Procede invece su un binario diverso, e parallelo, la questione penale. Ossia quella relativa alle dichiarazioni che, secondo l'accusa (nella fattispecie la società Erp - Edilizia residenziale pubblica - rappresentata dall'avvocato Gianpellegrini del foro di Massa) sarebbero «mendaci». Il processo avrebbe dovuto già aprirsi nei giorni scorsi davanti al giudice Cosimo Maria Ferri: ma per la mancanza di alcuni testimoni è stato tutto rinviato. Se nei riparlerà la prossima settimana. Il presidente del Cermec, Luca Panfietti, commenta così la vicenda. «È una situazione che riguarda la precedente gestione - spiega - ma che abbiamo intenzione di portare avanti. Per quel che riguarda lo sfratto, ordinato dal Comune, è tutto bloccato perchè l'amministrazione comunale sta attendendo il pronunciamento del Tar». A.V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
