Sicurezza
«Va rivalutato l'ingresso della città riattivando la fontana della Venere»
C.C.
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La Venere del Buttini allingresso della città 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Riqualificare l'ingresso della città, ridando lustro alla "Venere" del Buttini, riattivando la fontana che sostiene la statua, eliminando i pini pericolanti e reimpiantando vegetazione che faccia da cornire all'opera marmorea. «Sarebbe ora, visto anche che l'accesso a Carrara ora è caratterizzato dalla nuova edilizia con la piazza in via del Cavatore»: Giampaolo pezzica, presidente della circoscrizione centro, sta preparando un «progettino» per la Venere. «Prima che scompaiano le circoscrizioni, vorremmo investire in questa operazione i 7mila euro che abbiamo ancora a bilancio». Il consiglio della circoscrizione ha proposto l'idea all'amministrazione comunale, con l'intento di coinvolgere l'Amia per la parte botanica e l'assessorato ai lavori pubblici per la parte idrica e la risistemazione dell'area. Pezzica sta approntando il progetto e il preventivo. L'operazione non ha solo carattere urbanistico, ma anche storico-culturale. Infatti, dice Pezzica, «quella che conosciamo come la Venere del Buttini, è in realtà la raffigurazione marmorea di Frine, cortigiana greca del quarto secolo avanti Cristo. Si narra che fu accusata di empietà, e che colui che la difese la fece mostrare senza veli: i giudici, vista la sua bellezza, la assolsero. Lo scultore greco Prassitele la immortalò in due opere. Frine ispirò anche Buttini: la sua scultura restò per anni nel laboratorio di Monterosso del suocero, Ottavio Dell'Amico, dove lavorarono una settantina di operai. Nel laboratorio c'era anche la fontana, che in epoca fascista venne esposta alla mostra del marmo a Roma (alla quale parteciparono anche altri laboratori carraresi). Quella fontana, venne poi collocata intorno agli anni Sessanta-Settanta nel luogo dove si trova attualmente, e sopra ci fu messa la Venere originale, dono di Buttini alla città. Da oltre vent'anni dalla fontana, che aveva anche una zoccolatura in marmo che ora non c'è più, non sgorga più acqua». L'idea di Pezzica e della circoscrizione centro, è quella di riportare tutto il complesso marmoreo all'antico splendore. E di fare in modo che arrivando dalla salita di San Ceccardo, lo si possa vedere circondato da nuovo verde. «Va ridata dignità architettonica - dice Pezzica - all'ingresso di Carrara. Va riattivato l'impianto idrico che alimenta la fontana. E va valorizzata la Venere. Sarà forse l'ultima spesa della circoscrizione, ma ne vale proprio la pena».
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