Proteste
Sicurezza, no alle guardie private
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CRIMINALITA. Un ladro pronto ad entrare in un appartamento: i furti nelle case a Montignoso fanno ancora discutere La Prefettura boccia la proposta di Buffoni. «Furti diminuiti del 20%»
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MONTIGNOSO. Guardie private contro i furti a Montignoso? La Prefettura boccia l'idea del sindaco Narciso Buffoni. E per contrastare la criminalità prevede più controlli delle forze dell'ordine, più illuminazione delle strade e l'installazione di telecamere. Per la Prefettura non ci sarebbe comunque alcun allarme. «Crimini diminuti del 20%». Si è tenuta ieri a Palazzo Ducale la riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. A presiedere l'incontro - cui hanno preso parte i sindaci e i rappresentanti delle forze dell'ordine - il prefetto Giuseppe Merendino. Il tema più importante in ballo era la questione sicurezza a Montignoso dopo le denunce del sindaco Narciso Buffoni e la proposta di far pagare 5 euro a famiglia per ingaggiare guardie private che effettuino controlli sul territorio. Prima di tutto il comitato si è premurato di sminuire gli allarmi criminalità partiti da Montignoso. «I dati forniti dalle forze dell'ordine - spiega il vice-Prefetto Valerio Romeo - mostrano una significativa diminuzione di tale reato. I furti, nel periodo gennaio-settembre, sono stati il 20% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno». Lo stesso Romeo ha però riconosciuto che questi dati «non costituiscono un sufficiente elemento per restituire a quella comunità il necessario senso di tranquillità e sicurezza che, comprensibilmente, viene minato al verificarsi anche di un solo episodio di furto in abitazione». Per contrastare i furti la Prefettura ha deciso di mettere in campo una strategia che si muova in più direzioni. «Innanzitutto - fa sapere il Prefetto - verrà rafforzata l'attività di controllo del territorio, con attenti servizi, che verranno svolti anche con l'impiego dei reparti di prevenzione del crimine della Polizia di Stato nonché con l'incremento mune di pattuglie della Polizia di Stato e dei Carabinieri, peraltro già costantemente attenti ad ogni istanza di sicurezza proveniente dalla comunità locale». Per la Prefettura le forze dell'ordine dovranno collaborare anche con la polizia municipale per organizzare interventi preventivi anti-crimine. Valutati anche interventi da parte dell'amministrazione comunale con l'installazione di telecamere e il potenziamento dei sistemi di illuminazione pubblica nelle sedi più vulnerabili. La Prefettura ha anche ricordato l'operazione "mille occhi sulla città", che prevede anche il coinvolgimento degli Istituti di Vigilanza nell'azione di controllo del territorio. Il piano prevede il potenziamento dei contatti diretti tra le polizie private e le centrali operative delle forze dell'ordine. «In altri termini - va avanti il viceprefetto Romeo - il progetto "mille occhi sulla città", che in una prima fase sperimentale sarà esteso ai comuni di Massa, Carrara e anche Montignoso, mira a rafforzare l'azione di prevenzione dei reati sul territorio attraverso un'attenta e più intensa vigilanza, durante la quale dovranno essere verificate tutte quelle situazioni, sia pure di sospetto, che abbiano rilievo per la sicurezza pubblica. L'obiettivo e l'impegno comune è quindi quello di restituire ai cittadini il necessario senso di sicurezza, pur nella consapevolezza che il territorio di questa provincia è scevro da situazioni di particolare criticità o comunque tali da incidere negativamente sulle condizioni di pacifica convivenza civile».
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