Il Tirreno

La direzione rassicura: non ci sono rischi per i pazienti con protesi

L'Asl apre un'inchiesta

Verifiche e accertamenti all'interno dell'azienda

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MASSA. All'indagine della Procura si affianca adesso anche un'inchiesta interna all'azienda sanitaria per verificare cosa sia accaduto - se qualcosa di anomalo si è verificato - nel corso di 45 interventi di artoprotesi, dal 2007 al 2009, nel reparto di ortopedia dell'ospedale massese. L'inchiesta della magistratura è partita nel 2007 e nei giorni scorsi sono stati notificati gli avvisi di conclusioni indagini: 11 persone indagate tra cui 5 medici.  Secondo Federico Manotti, il pubblico ministero titolare dell'indagine, i medici (tra cui anche il primario), nel corso di 45 interventi chirurgici, avrebbero consentito l'accesso in sala operatoria a venditori di protesi, permettendo loro - sempre secondo gli inquirenti - di eseguire attività di tipo infermieristico. Di fronte all'avviso di conclusione delle indagini, la direzione sanitaria fa sapere, con una nota: «In relazione alle notizie, riferite ad episodi avvenuti nel periodo 2007-2009, in cui risulterebbe coinvolto il personale medico della Unità operativa di ortopedia dell'ospedale di Massa, si comunica di avere attivato un'inchiesta interna. Si conferma - la nota prosegue con le rassicurazioni ai pazienti - che le indagini condotte dai Nas di Livorno hanno escluso ogni tipo di problematica connessa al corretto impianto delle protesi (all'anca e al ginocchio)». Insomma, non risulta alcuna anomalia negli interventi eseguiti. «L'azienda - fa sapere l'Asl - è comunque a disposizione dei pazienti per ulteriori informazioni e chiarimenti».  L'azienda sanitaria sottolinea poi che «dal 2010 nell' Asl 1 è obbligatoria la registrazione, con preventiva segnalazione, della presenza di personale tecnico,esterno nelle sale operatorie, in occasione di specifici interventi chirurgici». La Procura, infatti, ipotizza, per i medici, anche il reato di falso ideologico per non aver indicato nell'apposito registro - la tesi è quella dell'accusa - la presenza dei tecnici in sala operatoria.

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