La manifestazione
Anffas e Associazione autismo. Se acquisti lacqua, con due centesimi aiuti il progetto da 6 milioni ad Anderlino
Con 200mila bottiglie Evam nasce il centro terapeutico
L.Bo.
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La presentazione del progetto 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Con due centesimi aiuti chi ha bisogno. Evam, Anffas e associazione Autismo Carrara, si sono unite per promuovere una campagna di raccolta fondi e di sensibilizzazione per far conoscere le attività delle associazioni sul territorio e per coinvolgere i cittadini nel progetto di realizzazione di un centro polifunzionale ad Anderlino. La campagna, lanciata ieri, si articolerà in comunicazione e raccolta fondi. I consumatori che acquisteranno bottiglie d'acqua Fonteviva, il marchio di commercializzazione di Evam, doneranno due centesimi alle associazioni per la costruzione del centro. Questa la raccolta fondi, affiancata da una campagna di comunicazione; perché su tutte le etichette della Fonteviva ci sarà la scritta che ricorda al consumatore la raccolta fondi. Un progetto conosciuto dai più per le grandi campagne nazionali promosse da istituti e da grandi aziende, ora adottato invece a livello locale con gli stessi mezzi. «Due anni fa ci hanno proposto il progetto - ha spiegato il presidente di Evam, Antonello Galleni - abbiamo subito raccolto positivamente la richiesta e ci siamo attivati per cercare di rendere concreta l'idea». «Se prima ero convinto dell'idea - continua Galleni - adesso che ho conosciuto da vicino l'attività delle associazioni sono entusiasta e sicuro che possa riuscire molto bene». Le 200mila bottiglie con l'etichetta della raccolta fondi saranno presto in commercio in tutta la rete Evam. L'obiettivo delle due associazioni è raccogliere fondi e promuovere la comunicazione per il nuovo centro polifunzionale di Anderlino. Il progetto da 6 milioni di euro diventerà un cantiere vero e proprio il prossimo primo dicembre con la posa della prima pietra alla presenza dell'assessore regionale alla sanità Daniela Scaramuccia. La struttura che si estenderà su 4mila metri quadrati, nascerà in un terreno di proprietà comunale acquistato dalle associazioni e avrà un modello di approccio medico unico in Italia. Curato dall'università di Firenze, il modello terapeutico pensato in «percorsi di cura con distinzione di intensità» potrebbe presto diventare un brevetto europeo per la sua riproduzione in altri centri. L'investimento di 6 milioni di euro si unisce ai 5 milioni già spesi per il miglioramento delle attuali strutture dell'Anffas: Il centro principale di via Piave, la residenza sanitaria assistenziale per disabili "Monteverde", il centro per la cura dell'autismo infantile fino a 10 anni "Calicanto", il centro integrato per la cura dell'autismo a Massa, il centro per adolescenti a Massa e il "Gruppo appartamento" per la vita indipendente a Carrara.
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