Il Tirreno

Al Mediterraneo cantiere fantasma: è tutto bloccato

Una veduta delle condizioni del cantiere all’ex hotel Mediterraneo di Marina
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Una veduta delle condizioni del cantiere all’ex hotel Mediterraneo di Marina

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 MARINA DI CARRARA. Era l'albergo, in centro a Marina, che ospitò, fra gli altri, l'allora coppia d'oro Claude Lelouch e Alessandra Martinez. Ci dormì una notte anche Liza Minnelli. E pure una giovanissima Valeria Marini, durante una tappa di una sua tournè teatrale. Tre anni fa è stato raso al suolo: al suo posto doveva nascere un albergo extralusso, con negozi e uffici, progettato dall'architetto svizzero Mario Botta, l'archi-star che ha curato, fra l'altro, il restyling della Scala di Milano.  Ma il progetto del nuovo hotel Mediterraneo, in via Genova, pieno centro, a due passi dal porto di Marina di Carrara, è bloccato.  Così come lo sono i lavori, nel maxi cantiere davanti alla sede del distaccamento della Polizia muncipale e della Circoscrizione.  La recinzione rimane, e anche il cartello con la scritta «Lavori in corso».  Ma dentro non si vede anima viva. Solo una spianata con le fondazioni che spuntano, come tanti steli d'acciacio.  Ormai la gene che passa quasi non ci fa quasi più caso: ci sono state, sì, le polemiche. Ma il cantiere è rimasto così per tutta l'estate.  Un'altra opera incompiuta. In particolare un altro albergo incompiuto. Proprio come il Marble hotel e in un'altra zona calda della città. La proprietà dell'ex Mediterraneo, un colosso come la Porto spa dell'armatore Enrico Bogazzi, ha ingaggiato un vero e proprio braccio di ferro con il Comune.  Perchè, per motivi economici, la crisi ha colpito anche lì, la Porto ha chiesto di trasformare le 24 residenze turistico alberghiere (Rta) in appartamenti; lasciando inalterato il corpo centrale dell'hotel.  Una proposta a cui l'amministrazione Zubbani ha risposto con un secco «no». E così i lavori si sono improvvisamente bloccati. Gli operai sono spariti. Il cantiere sembra proprio abbandonato.   E il 25 settembre scade il pemresso di costruire. Una data certa c'è. Ma non è quella della ripresa dei lavori nel cantiere del nuovo hotel. Il 25 settembre scade il permesos di costruire. E, ad oggi, non è stato messo neppure un chiodo di quello che dovrebbe diventare l'albergo di punta del cuore di Marina.  Le posizioni, quelle della proprietà e del Comune, nel frattempo non sono cambiate, anzi siamo ancora al «muro contro muro».  Da una parte la Porto, attraverso il suo direttore dei lavori, l'ingegner Giuseppe Fruzzetti, ha presentato tutta la documentazione ele varianti per trasformare le Rta in appartamenti.  Dall'altra c'è l'amministrazione che non ha alcuna intenzione di cedere: al posot del Mediterraneo deve rinascere un albergo. E basta. «Ormai si ripetono sempre le stesse cose - ribadisce il sindaco Zubbani - Ma i proprietari del Mediterraneo sapevano bene cosa si poteva fare in quell'area. Non ci sono margini per altri progetti: e su questo siamo stati più che chiari. Del resto è un impegno con tutta la città».  Ma allora, chiediamo al sindaco, cosa succederà alla scadenza del permesso di costruire? «La proprietà può chiedere una proroga per altri tre anni, come è successo per il Marble hotel - risponde Zubbani - Ma, come amministrazione, potremo almeno sollecitare le opere di urbanizzazione che, comprendono ad esempio la riqualificazione delle pinete, fino alle Poste e anche nella zona delle scuole Giromini». Insomma del braccio di ferro fra Comune e Porto spa alla fine potrebbe «guadagnarci» qualcosa la città. Non un nuovo albergo, per quello i tempi sembrano davvero lontani, come la pace fra il sindaco Zubbani e l'armatore Enrico Bogazzi. Ma almeno una bella ripulitura delle pinete, questo sì. Ma al momento solo questo. A.V.

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