Il Tirreno

È boom di furti di gasolio nei distributori

È boom di furti di gasolio nei distributori

La polizia trova un rumeno con sei taniche di carburante: denunciato

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 MASSA. Allarme furti nei distributori di carburante di Massa. Da qualche tempo i titolari denunciano la scomparsa di benzina e gasolio. Anche alcuni camionisti hanno denunciano di aver subito un furto di carburante. I soliti ignoti colpiscono prevalentemente nei fine settimana. Agiscono di notte e nelle zone più appartate. Riempono diverse taniche, poi vanno via. Il carburante viene poi rivenduto a prezzi vantaggiosi. I ladri sono quasi sempre stranieri e così anche chi compra la benzina o il gasolio.  La polizia si è messa alle costole dei ladri per cercare di arginare il fenomeno. Particolarmente pericoloso, visto che vetture piene di carburante possono creare grossi problemi in caso di incidente. Ma non sempre i ladri riescono a farla franca. Nei giorni scorsi le volanti della questura, impegnate nel servizio di controllo del territorio in orario notturno, hanno denunciato un cittadino rumeno per il reato di ricettazione. L'uomo è stato trovato in possesso di un ingente quantitativo di gasolio. Decisiva è stata la segnalazione alla sala operativa da parte di un cittadino massese che aveva notato la presenza di una autovettura sospetta che sostava in via del Bozzone proprio nei pressi di un distributore di metano. Così gli agenti si sono precipitati sul posto indicato.  I poliziotti riscontravano effettivamente la presenza di un uomo a bordo della sua automobile e, in considerazione delle circostanze di tempo e di luogo, decidevano di procedere al suo controllo. A bordo della vettura, gli agenti trovavano una cesoia e sei taniche contenenti oltre 150 litri di gasolio.  L'uomo sin da subito non riusciva a fornire giustificazioni plausibili circa il possesso del materiale che aveva nel bagagliaio. Dopo una serie di domande senza risposte, ammetteva che il gasolio era stato rubato da un suo conoscente.  Lo aveva acquistato per rivenderlo ad altri suoi concittadini per poter ricavare qualcosa. La confessione gli costava la denuncia a piede libero per il reato di ricettazione.  Quello del furto di carburante è un fenomeno in vertiginosa ascesa, che sta destando particolare allarme sociale anche per la pericolosità del carburante, altamente infiammabile. Tale particolare tipologia di reato viene messa a segmo, in massima parte, durante il fine settimana, quando gli autisti riforniscono il mezzo per mettersi in viaggio sin dalle prime ore del lunedì successivo. I soliti ignoti si recano presso le stazioni di benzina e, dopo avere manomesso le pompe di benzina, asportano il carburante per poi rivenderlo. Nella maggior parte dei casi, utilizzano degli strumenti di effrazione per violare i recinti all'interno dei quali sono ricoverati i mezzi di trasporto (tir, camion, mezzi d'opera ecc.) e, dopo avere forzato il tappo di chiusura del serbatoio, ne prelevano il contenuto utilizzando dei pezzi di gomma come "cannuccia".  Il gasolio rubato viene poi rivenduto al prezzo di 80 centesimi (con punte di un euro) al litro.

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