Sicurezza
Apparecchio misura rumori a Ponte Magra
Installato dall'Arpat dopo le proteste del comitato cittadino
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VILLAFRANCA. Strumento per la misurazione dei rumori installato a Ponte Magra. La protesta che da mesi coinvolge gli abitanti della zona del Ponte Magra, lato Villafranca, è arrivata a un'altra svolta. Andiamo per ordine e ricostruiamo quanto finora è avvenuto: il 2 novembre 2010 il ponte, che congiunge le due rive del Magra nella parte nord-ovest di Villafranca, cede su un pilone, c'è un affossamento di oltre tre centimetri, provocato dall'erosione dell'acqua e dagli alberi che, trasportati dall'impetuosità della corrente, premettero sulla prima colonna. Viene quindi chiuso l'accesso al traffico e si trova come soluzione più rapida l'installazione di un ponte Bailey, che avrebbe consentito così nuovamente il traffico. Quello che non era stato considerato fu il frastuono, indubbiamente assordante, dovuto al passaggio delle auto sulle tavole di legno che fungono da pavimento della struttura metallica. Un rumore che dapprima ha infastidito, ma che successivamente ha logorato i nervi dei cittadini, a cui sono stati sottratti sia il sonno che la quiete. Una prima vittoria da parte del comitato, costituitosi per cercare di porre rimedio a questa situazione, è stata la sostituzione delle tavole, con una minore luce tra di esse per poter contenere la rumorosità. Ma anche questa soluzione è stata solo un contentino, infatti il rumore non si è attenuato. Ieri è stato segnato un secondo punto in favore del comitato: infatti in mattinata i tecnici dell'Arpat hanno installato un fonometro, in grado di fornire gli esatti decibel che sono prodotti dal contatto tra gli pneumatici e la copertura. Domani gli stessi tecnici torneranno sul luogo per recepire i dati dallo strumento, che saranno esaminati in laboratorio, per capire quanto il frastuono comprometta la salute di chi abita nei pressi del ponte. Una volta capito quanto grave sia l'impatto si cercheranno soluzione atte alla totale eliminazione del problema.
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