Il Tirreno

Aulla, la Destra chiede che la struttura sia ceduta al Comune e accusa le Ferrovie

Vecchia stazione in degrado, colpa di Rfi

La vecchia stazione di Aulla
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La vecchia stazione di Aulla

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 AULLA. Abbandono e degrado alla stazione ferroviaria "vecchia". A denunciarlo è Stefano Paglini della Destra Lunigiana che chiede dove sia finito il progetto di riqualificazione della zona «per dare ossigeno ai locali di piazza Roma, evitare che si formi una congregazione di delinquenti la notte, per riportare la piazza all'attenzione di chi il sabato e la domenica viene a passeggiare nella cittadina».  Finora il Comune ha organizzato un mercatino ortofrutticolo e di prodotti della Lunigiana, una mostra di pittura e scultura aperta fino al 30 settembre. «È già qualcosa, ma il degrado permane, anche perché le buone iniziative del Comune si svolgono lato piazza, e a lato binari fra erbacce che crescono, discariche improvvisate di ogni cosa, rifugio per balordi, i pericoli e i disagi per gli abitanti della piazza restano», dice ancora Paglini. Secondo il quale la responsabilità non è tanto del Comune, «quanto del compartimento di Rfi di Firenze, che non interviene urgentemente con la pulizia e la manutenzione della zona antistante la vecchia stazione ferroviaria; questo accade anche per le altre stazioni ferroviarie dismesse: Villafranca, Licciana, Aulla e S. Stefano Magra, per un totale di 14 chilometri di tracciato, di cui 7 Comune di Aulla, inutilizzati da oltre 4 anni. Se la Rfi non sa gestire queste aree, allora che le lasci ai Comuni senza chiedere cifre assurde come hanno fatto per Aulla.

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