Sicurezza
NAD A RISCHIO
Un lettore: no ai tagli sulla pelle dei malati
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CARRARA. Nutrizione artificiale a domicilio a rischio. Un lettore, Dino Bertaccini, ci scrive. «Ho perso mio padre per via di una neoplasia all'esofago, e nel lungo iter assistenziale durante il quale, come figlio, ero impegnato in prima persona, ho visto nei suoi occhi la più terribile disperazione, la sofferenza, il dolore. So quanto sono importanti le cure in questione, soprattutto se possono essere praticate nella propria città, dando la possibilità ad un paziente di poter avere il più vicino possibile i propri cari. Queste cure anche se palliative danno al malato un'enorme dose di speranza e fiducia alleviandone le atroci sofferenze. A distanza di molti mesi avverto ancora il senso di pietà, disperazione e impotenza per quei suoi ultimi momenti, una pietà che si trasforma in rabbia feroce quando penso che a degenerare lo stato finanziario del nostro servizio sanitario sono state la negligenza, la cattiva gestione e l'incapacità di certi dirigenti messi lì dai partiti piuttosto che da un'accurata selezione meritocratica, una rabbia ferocissima se penso al nostro premier "a tempo perso" che sperpera il denaro pubblico per organizzare spostamenti di "donnine" sugli aerei di stato piuttosto che occuparsi seriamente dei molti problemi del paese».
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