Il dolore
NEL 2007
È stato un mese al comando dei bianconeri
Rossana Lazzini
◗
Il socio di Righi per lacquisto della Massese è stato Nicola Ferrara 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Era il 16 giugno 2007, quando Salvatore Righi nella sala strapiena del Teatrino dei Servi, si presentava ai tifosi della Massese e alla città di Massa. «Massa ha bisogno di uno stadio nuovo - disse Righi -. Non possiamo però chiedere all'amministrazione di realizzarlo, dobbiamo essere noi a metterla nelle condizioni di farlo. Il nostro è un progetto serio e a lungo termine, siamo venuti a Massa per investire denaro e per restarci». Il 13 luglio, quindi neppure un mese dopo, il progetto Righi era già finito, l'imprenditore dalla sera alla mattina sparì da Massa insieme all'allenatore Eziolino Capuano e al direttore generale De Poli. La storia è proseguita con una serie innumerevoli di dichiarazioni di Righi, sempre pronto a rientare alla guida della squadra cittadina. Nessuno è ancora riuscito a capire il vero significato della tormentata vicenda Righi, Ferrara, Pagliarini e del vero motivo che ha portato questi personaggi a Massa. Qualcuno dice che in ballo ci fossero importanti affari lontani dal mondo calcistico, affari sfumati e che hanno portato Righi ad investire nella vicina Viareggio, acquistando il famoso locale Fappani. Affari che potevano riguardare anche la costruzione di un nuovo stadio e qualcuno parlò anche dell'interessamento per l'Evam e anche per alcune aree in zona industriale.Di queste ipotesi non se ne è più saputo niente, anche se uno dei protagonisti Luca Pagliarini pare che solo pochi mesi fa stesse ancora trattando un affare in zona industriale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
