Gioco
Il progetto approvato dalla Società della Salute riguarderà Comano, Mulazzo, Casola e Podenzana
Via libera a quattro nuovi centri sociali in Lunigiana
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Una veduta di Casola e a destra Riccardo Varese 1 MINUTI DI LETTURA
AULLA. Durante l'ultima riunione, la giunta esecutiva della Società della Salute della Lunigiana ha dato il via libera all'inserimento nel Pis (Piano Integrato di Salute) dei progetti presentati dai Comuni di Casola, Comano, Mulazzo, Podenzana e Tresana per la partecipazione al bando Gal (n. 9) e l'aggiornamento del programma attuativo per il 2011. Questi i progetti inseriti nel Pis: centro sociale polivalente a Casola; centro crescita sociale in località Camporaghena di Comano; centro sociale diurno "Centro Fiori" a Mulazzo; centro polifunzionale di accoglienza in località Chiesa di Podenzana; miglioramento del centro di aggregazione sociale per anziani a Tresana. Scopo di questi progetti, garantiti da finanziamenti europei a fondo perduto gestiti dal Gal Consorzio Lunigiana, è il miglioramento della qualità della vita delle persone che abitano le zone rurali. «Quindi uno scopo squisitamente sociale che sia in grado - sottolinea il presidente della SdS Lunigiana, Riccardo Varese - di offrire servizi rivolti alle famiglie e ai minori, agli anziani, ai giovani e alle persone a bassa contrattualità, servizi indispensabili per evitare l'abbandono dei territori rurali e montani». Da sottolineare che la SdS Lunigiana ha già contribuito al recupero di una parte del vecchio ospedale di Pontremoli e al sostegno del centro Icaro di Costamala e del Cup (gruppo appartamento) di Tavernelle. G.U
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