Gioco
Riaperti per i turisti i rifugi degli abitanti dell'età della pietra
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Una veduta di Bagnone 2 MINUTI DI LETTURA
BAGNONE. I turisti a Bagnone da quest'anno possono trovare nuove offerte: il Parco nazionale dell'Appennino e il Comune hanno ristrutturato gli antichi bivacchi dei pastori, sul crinale lungo la via del sale e la mulattiera "Pianel di morti". Per gli amanti del trekking e delle escursioni, un'occasione da non perdere. Il territorio del Comune ha un dislivello medio tra i 150 e i 1.850 metri sul livello del mare. Utili informazioni si possono trovare sul sito dell'Ente Parco dell'Appennino Tosco Emiliano. L'area ricca di corsi d'acqua e sorgenti fu abitata fin dalla preistoria, già nel periodo neolitico, antica età della pietra. Nel corso della storia gli abitanti del bagnonese, quando si sentivano in pericolo, si rifugiavano nelle varie "capanne" sparse sull'Appennino, come gli alpeggi di Tornini, di Garbia, di Baton, situati sopra la frazione di Iera, lungo l'antica via del sale, oppure ai Fagianelli a nord della frazione Vico, sul torrente Re di Valle, sull'antica strada mulattiera per il "Pianel di morti", caratterizzata da moltissime sissime capanne. Questi antichi rifugi divennero poi i bivacchi di pastori, carbonai e contadini. Da questi alpeggi è facile raggiungere l'"Alta Via dei Parchi", un itinerario di oltre 450 chilometri voluto dalla Regione Emilia-Romagna: una rete di sentieri di crinale, segnata dal Cai, fra Emilia-Romagna, Toscana e Liguria. I bivacchi ristrutturati nel territorio di Bagnone, possono essere ottimi punti di riferimento per gli escursionisti che percorrono l'Alta Via dei Parchi, lungo un itinerario che li collega ad altri bivacchi del versante parmense. Il comune di Bagnone ha usufruito di un cofinanziamento da parte dell'Ente Parco nell'ambito del programma denominato "Patto per il Parco", e la ristrutturazione degli alpeggi e della sentieristica, costituiscono il primo progetto di partnership dopo l'ingresso di Bagnone nel territorio protetto dall'Ente. «L'obiettivo del progetto - come ha spiegato il sindaco Gianfranco Lazzeroni - è quello di valorizzare la parte montana del nostro territorio puntando soprattutto sull'eco-turismo. Cresce, infatti, il numero di persone che scelgono di trascorrere il loro tempo libero a contatto con la natura e questo può rappresentare una grande opportunità per il nostro crinale che offre da questo punto di vista tesori ancora troppo poco conosciuti. Per esempio, chi vorrà trascorrere una notte, o più giorni, nel bivacco di Tornini o di Baton, partendo dalla frazione di Iera, potrà fare un viaggio nel tempo: dal borgo medievale, passando per un sito megalitico, si può arrivare alla foce del Bagnone e lì scoprire un'incisione rupestre denominata "omino di Sillara"».
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