Il Tirreno

«Il pirata della strada conosce la zona»

I carabinieri parlano con gli abitanti di via dei Mori
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I carabinieri parlano con gli abitanti di via dei Mori

Carabinieri e procura puntano sull'omicidio colposo: ha spento i fari per scappare

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MASSA. I carabinieri non escludono nulla, ma sono sempre più convinti che a investire e a uccidere l'avvocato spezzino Diego Prandina, 48 anni, travolto da un Suv in via dei Mori giovedì sera, sia stato un pirata della strada. E che sia un massese oppure uno che conosce la zona alla perfezione, tanto da sapere che percorrendo quella stradina in contromano poteva evitare il semaforo di via dei Cinque Ponti.

Con ogni probabilità poi era sotto l'effetto dell'alcol o di stupefacenti perché imboccare una via così stretta a tutta velocità è una vera e propria pazzia, basta trovarsi qualcuno davanti per non avere neppure il tempo di scansarlo. E infatti così è successo. Insomma, la dinamica per gli inquirenti è chiara, anche se ci sono dei dettagli che ancora devono essere approfonditi. Dettagli che potrebbero portare alla soluzione del caso.

La ricerca del Suv. Le forze dell'ordine sono impegnate su tutto il territorio, ma anche nelle province di Lucca, La Spezia, Parma e Reggio Emilia, alla ricerca del fuoristrada che ha stroncato la vita a Prandina. I carabinieri e la polizia sanno che si tratta di un Suv di produzione orientale (Hunday, Nissan, Honda, Daewoo) e che è di colore scuro.

Un testimone ha fornito una targa incompleta, ma per ora le combinazioni possibili provate - incrociando modelli e targhe raccolte nella banca dati - non hanno dato i risultati sperati. Si tratta di una vettura fantasma.

L'identikit. Le forze dell'ordine hanno anche un identikit di chi era al volante del fuoristrada che ha travolto il legale di La Spezia. È un uomo sulla cinquantina, piuttosto basso e tarchiato e con i capelli abbondantemente brizzolati. Lo ha descritto così la persona che se lo è trovato davanti, pochi istanti dopo l'incidente, nei pressi dei bidoni della spazzatura. I due hanno avuto un diverbio - perché il fuoristrada viaggiava contromano e a fari spenti - e si sono guardati negli occhi per qualche istante. Anche se in quel punto la luce è poca.

I fari spenti. Uno dei punti che ha lasciato piuttosto perplessi in questa vicenda è il fatto che il Suv percorresse via dei Mori a fari spenti. Forse proprio questo aspetto, più di altri, ha fatto pendere l'ago della bilancia verso un gesto volontario di chi era alla guida del fuoristrada (voleva uccidere o spaventare l'avvocato?). Invece gli inquirenti non danno troppo peso a questo dettaglio - pur non escludendo l'omicidio doloso - perché ipotizzano che il pirata della strada abbia deciso di spegnere gli anabbaglianti dopo aver travolto la vittima. Quindi per scappare e non per colpire. Senza luci era più difficile che qualcuno riuscisse a leggere la targa del veicolo. E così è stato. Un trucco che potrebbe costargli un'aggravante in più, anche nel caso volesse consegnarsi.

Quarantotto ore. I carabinieri, pur continuando le ricerche dell'auto e non escludendo altre piste, stanno sempre aspettando che il colpevole si costituisca. «Se lo ha investito perché se lo è trovato di fronte e poi si è spaventato ed è fuggito entro quarantotto ore dovrebbe costituirsi. Più il tempo passa più sarà complicato per lui riuscire a dare spiegazioni», ha detto uno degli investigatori augurandosi una soluzione rapida del caso.

L'ex suocero. Da La Spezia sia venerdì sia ieri ha continuato a rimbalzare la voce che l'Arma stesse cercando l'ex suocero di Prandina Alberto Venturini. L'uomo, reduce da un intervento, non è in fuga, tanto è vero che ha parlato con un giornalista al telefono dicendo di essere all'oscuro di tutto. Ma è indiscutibile che il sospetto che potesse esserci dell'altro dietro a questo incidente è nato proprio dai rapporti che Prandina aveva con il pensionato (lavorava all'Oto Melara). I due si erano querelati e controquerelati, c'era in ballo l'udienza del divorzio (fissata nel 2012) e l'affidamento della bimba che il legale aveva avuto con l'ex consorte sei anni fa.

Via dei Mori. A far pensare che si tratta di un omicidio colposo è la stessa via dei Mori. Il Suv è entrato in strada facendo una curva. Non poteva vedere dov'era Prandina. Chi era al volante se voleva investirlo (o semplicemente spaventarlo) poteva farlo qualche istante prima: l'avvocato era proprio di fronte allo stop che invece il fuoristrada ha bruciato.

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