Sicurezza
Arrestato mentre svaligia ufficio postale a Marina: in carcere per due anni
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Gli uffici postali di piazza Nazioni Unite a Marina Bloccato dalla polizia nella sede di piazza Nazioni Unite aveva arraffato documenti, telefonini, tessere, timbri
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MARINA DI CARRARA. E' stato scoperto a rubare all'alba dentro l'ufficio postale. Ha tentato di scappare ma la polizia lo ha arrestato per furto aggravato e il giovane carrarese finito nei guai, è stato poi processato e condannato. Dovrà scontare in carcere due anni, avendo anche precedenti, per cui non ha beneficiato della sospensione. A bloccare F.P (sono state rese note solo le iniziali), sono stati gli agenti della volante del commissariato che l'altra mattina attorno alle 5 sono accorsi alle poste di piazza Nazioni Unite. Infatti verso 5 era scattato l'allarme dell'ufficio postale di Piazza Nazioni Unite; gli agenti della volante, hanno subito notato dall'esterno, guardando attraverso la vetrata, che dentro si aggirava un individuo nella zona riservata al pubblico. Questo, accortosi dei poliziotti ha cercato di nascondersi nell'area riservata al personale, e ha poi tentato la fuga in un cortile interno di pertinenza dell'ufficio, dove però è stato bloccato dagli egenti proprio mentre tentava di scavalcare il muro di cinta. E' stato identificato per F.P.di 31 anni di Carrara, con diversi precedenti penali e di polizia per reati inerenti gli stupefacenti, oltre che per rapina, furto, rissa e resistenza a pubblico ufficiale. E' stato perquisito con l'ausilio di personale dell'Ufficio di Polizia di Frontiera nel frattempo sopraggiunto: il giovane aveva nascosto nelle tasche dei pantaloni diversi documenti, tra tessere postepay, bancomat, bancoposta, una patente e tre libretti postali: tutti documenti che erano custoditi negli uffici riservati al personale in quanto dimenticati da clienti ed in attesa di essere loro restituiti. Il giovane si era impossessato anche di altro materiale: due telefonini, tre timbri dell'ufficio postale, una medaglia commemorativa della Presidenza della Repubblica risultata originariamente contenuta in un plico sigillato, una raccomandata ed altro ancora. Gli agenti hanno accertato che era penetrato all'interno dell'ufficio da una porta sul retro, sulla quale hanno rilevato segni di effrazione. L'uomo è stato tratto in arresto con l'accusa di furto aggravato e condotto in Commissariato, dove è stato custodito fino al processo per direttissima celebrato ieri al Tribunale di Massa: il giovane ha patteggiato la pena, 2 anni di reclusione e 600 euro di multa. Proprio a causa dei suoi precedenti, il trentunenne non potrà beneficiare della sospensione condizionale della pena, e quindi la sconterà in carcere, a Massa, dove è stato condotto subito dopo il processo.
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